Curiosità pseudostoriche e paranoia estemporanea: lo strano caso del signor Ciapanna

E’ l’autunno, qui a Lutezia piove e fa freddo ed è momento perfetto per arrotolarsi in una calda coperta con una tazza di cioccolata calda e leggere disagio al computer.

Questa storia mi è stata segnalata dall’utente Aristarchus in giugno. Purtroppo per mesi non mi sono potuta occupare del blog, quindi solo ora posso condividere questa piccola perla di delirio, trolling e/o demenza precoce!

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Il 22 marzo del 2014 usciva su Riviera Oggi questo articolo sulla morte di un fotografo noto per aver inventato un tipo di astuccio subacqueo e per aver fondato Fotografare, popolare rivista a tema fotografia.

E’ la sentita commemorazione di quello che pare un professionista competente del settore. Innocente, no?

No.

Questa non è una semplice commemorazione, è un esempio di maligno e indegno occultamento della realtà (senza dubbio per conto di loro!).

Quello che Riviera Oggi tace e cela con proditoria malizia è che il fotografo in questione, tale Cesco Ciapanna, è anche un personaggio di spicco del complottismo e revisionismo storico italiano. Che bizzarra dimenticanza, no?

Ma noi della Fortezza non ce ne staremo in silenzio mentre la voce di questo prode pensatore viene silenziata, mentre la sua fulgida eredità di enigmistica e numerologia viene sotterrata!

Qui potete leggere una commemorazione molto più sincera e sentita, che racconta come il Ciapanna non era solo un fotografo, ma una sorta di tuttologo determinato a svelare come gli affari dell’Intero Pianeta siano in realtà diretti a bacchetta da una cabbala di giudei massoni malvagi.

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Originale…

Il signor Ciapanna annovera diverse posizioni caricaturalmente tipiche dello scoppiato complottaro: il complotto mondiale, il finto allunaggio, l’idea che l’AIDS non sia una vera malattia ma una sorta di peste creata a tavolino dalle eminenze grigie per sterminare gente…

E io sono qui, a dirmi che i complottisti sono inguaribili ottimisti. A me pare che il sistema occidentale abbia selezionato classi dirigenti inette che si comportano con totale irresponsabilità senza considerare le conseguenze.

Per i complottari invece siamo nelle mani di gente che ha tutto sotto controllo. Beati loro.

C’è anche da dire che questi massorettilianinasuti cercano sempre di sterminare la popolazione e questa aumenta in modo esponenziale, ma bon, sono di certo io che non capisco.

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Tornando al signor Ciapanna, mi piacerebbe introdurlo usando le sue parole, ma la bio presente sul suo blog devolve presto in un totale delirio di anagrammi e fesserie assortite.

Gli onomanti degli anagrammi la diaspora = parola AIDS e la Valdesia = alleva AIDS avevano scelto i due scopritori del virus dell’AIDS in base a questo anagramma: Gallo o Montagnier = Golem asino Londra. Il Golem è la stessa puzza di donna. Il monumento di questa verità sta nel suo tempio a Praga = capra.

Ah, la “puzza di donna”! Perché nel delirante universo di complottismo e paranoia, la misoginia è il gadget che va sempre con tutto.

E ancora

Poi  ho avuto il pallino delle bibbie e, dopo –nta anni, ho scoperto che i libri Bibbia e I King portano la storia di quello che è successo negli ultimi due secoli, che comprende l’invenzione graduale di ciò che sarebbe esistito prima, invenzione che è cominciata con il buio Medio Evo, oggi scomparso.

AHA!

Quali testi scegliere per iniziare lo studio della Storia se non Bibbia e I King?

E lo sentite questo profumino appetitoso di revisionismo?

Ma con ordine!

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Stretta di mano massonica

Come potete constatare, dalla bio del blog non è chiaro se il signor Ciapanna fosse un burlone dal criptico senso dell’umorismo o un complottista scoppiato.

Sappiamo però che il nostro è preso relativamente sul serio sul forum Luogocomune.net.

Cos’è Luogocomune.net?

Nelle info del sito leggiamo:

Luogocomune è un sito aperto a tutti, e qui tutte le idee godono dello stesso diritto di asilo, indipendentemente dalla posizione politica o da pregiudizi altrui. Lo spazio di espressione è garantito a tutti: sta poi a ciascun utente difendere le proprie idee, all’interno delle noste regole e nel pieno rispetto delle idee altrui.

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Perché tutte le idee sono uguali e tutte le opinioni valgono uguale, no? Te pensi che la Storia sia una materia importante, io penso che dovremmo fucilare tutti quelli di nome Carlo, a ognuno le sue idee!

Il sito Luogocomune.net è di proprietà di Massimo Mazzucco, complottaro di spicco che offre spazio a gente perbene come negazionisti dell’11 Settembre o gentaglia che afferma di poter curare il cancro col bicarbonato. Ovviamente sul sito sono venduti i DVD del nostro, ed esiste l’opzione PayPal, nel caso uno avesse qualche spiccio d’avanzo.

Bref, il tempio del pensatore Ciapanna è ospitato nel sito di Acchiappacitrulli.

Sia chiaro: io non sono in principio contraria all’idea di sfilare un po’ di quattrini a chi è troppo stupido per tenerseli. Però evitiamo di andare a mettere le mani in tasca a gente che ha il cancro, no? Una diagnosi di cancro è spesso una condanna a morte che sprofonda la persona nel buio e nell’angoscia, il minimo sarebbe non approfittare della gente disperata.

Ma torniamo a noi!

Come ci si può aspettare, il signor Ciapanna aveva idee originali anche sulla Storia!

A differenza di Fomenko, che almeno basa la sua balorda teoria sulla meccanica celeste, il Ciapanna a quanto pare basa tutto su nomi e parole: giocando con anagrammi trova connessioni tra cose scollegate tra loro. E il fatto che ogni parola possa essere anagrammata in modi differenti è ovviamente trascurato.

Si tratta di un ragionamento talmente campato per aria che perfino gli utenti del forum Luogocomune sollevano qualche dubbio, a cui viene prontamente risposto:

Le teorie dei singoli vanno prese come parte dell’intelligenza collettiva, non vanno seguite o rifiutate in toto.

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH Sì, e io sono re Nulji di Silla in sottana, prendete per buona questa cosa perché l’ho detta e ora è parte dell’”intelligenza collettiva”!

Se secondo Fomenko la Storia comincia nell’800, per il signor Ciapanna fino a 150 anni fa eravamo tutti contadini che campavano in armonia tra loro.

Contadini che campano in armonia tra loro.

Il signor Ciapanna non ha mai incontrato un contadino in vita sua. Nel nostro villaggio siamo 15, 3 famiglie, 2 delle quali non si parlano tra loro.

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Alla Warner Bros. conoscevano i contadini veri

E’ dura trovare fonti dirette, ovvero pezzi scritti direttamente da Ciapanna. Da quel che ho capito, molta della sua produzione compariva sulla rivista cartacea Fotografare. Certo, potrei comprarmi le riviste o i libri in questione, ma:

  1. il mio tempo è molto limitato
  2. Manfred von Richthofen die zweite è appena stato malato al pancino e la fattura del veterinario è stata una mazzata , sicché niente shopping per Tenger fino al mese prossimo.

Alcuni pezzi mi sono stati riportati dal buon Aristarchus o sono citati in Luogocomune.

In teoria questo non risponde agli standard minimi di ricerca della fonte richiesti nel mio campo, ma questo è un articolo per il lulz, quindi finché qualcuno non mi regala l’opera omnia di Ciapanna la mia posizione è chissenefotte!

Prendendo in buona fede le citazioni suddette, ci si rende presto conto che il Ciapanna non è leggibile. Parte da un’idea balorda ma espressa in frasi sensate e devolve in una specie di insalata verbale scollegata (“criptico” dicono i suoi fan, “clinicamente preoccupante” dico io).

Alcuni esempi: l’Italiano e l’arabo!

L’italiano si scriveva… in arabo?
È confermato nella Treccani che l’italiano volgare, diverso dal latino, si scriveva prima con i caratteri arabi, una lingua che non è nata per farci i vocabolari.

Lots to unpack here. L’italiano scritto con caratteri arabi: eh?! Forse Ciapanna intende gli arabismi, ovvero parole arabe assorbite in Italia e scritte in caratteri latini (ergo l’esatto contrario di ciò che ha appena descritto).

Ma poi che vuol dire che una lingua “non è fatta per il vocabolario”? Nessuna lingua è fatta per il vocabolario! I vocabolari sono fatti in funzione della lingua! E’ come dire “questo culo non è fatto per la carta igienica”!

Questo spiega l’esistenza di una letteratura colta in lingua italiana, dai cosiddetti Trecentisti fino all’Ottocento, mentre contemporaneamente non esistevano i vocabolari di volgare come lo conosciamo adesso. La lingua c’era, solo che si scriveva con l’alfabeto arabo. I poemi di Ariosto, del Tasso, le novelle di Boccaccio e soprattutto i cosiddetti Trecentisti non nascono dal nulla, ma seguono poeti che usavano la grafia araba per scrivere il loro italiano e l’italiano di quei tempi funzionava « a orecchio» perché l’arabo non scrive le vocali. Quando si dice «ci sono stati gli arabi in Sicilia» si pensa ad una occupazione straniera, ma è più semplice pensare che in Sicilia la gente usasse l’alfabeto arabo. La cancellazione di questo periodo della nostra cultura è stato semplificato sotto i simboli del Gran Saladino e di Federico II di Svevia.

Vedete cosa intendo con insalata verbale?

Non esistevano vocabolari di lingua volgare italiana, poiché l’italiano era scritto in arabo.

Eh?

Mi duole il cervello.

Prima di tutto: uno tra i primi dizionari conosciuti è il Kitab al-‘Ayn, dell’VIII° secolo che, guarda te i casi della vita, è proprio un dizionario di arabo!

E questo senza entrare nel merito della bizzarra accozzaglia tra la dominazione araba in Sicilia (IX°- inizi X° secolo) e il Saladino, che scorrazzava felice quasi tre secoli dopo (1174-1193).

Un altro nugget:

Roma, anno 1520— Nel programma del Vaticano, immortalato da Raffaello per incarico delle nuove autorità, la scienza moderna, che è la scienza delle misurazioni, è rappresentata da Euclide […] Standard di partenza per valutare il mondo, secondo il Vaticano di quattro secoli fa, era la stella di Davide, la stessa che oggi campeggia sulla bandiera dello stato di Israele. Questo significa semplicemente che l’incarico a Raffaello fu dato quando le due religioni erano ancora una religione sola, e credere oppure non credere che Gesù fosse davvero il Messia di cui parlava la Bibbia non era una condizione discriminante per chi viveva a Roma. Lo diventerà in seguito, quando Vaticano & Co. avranno abbastanza potere per imporlo in giro, e nella storia questa imposizione è nota come Pace di Augsburg, Augusta, nel 1555.

Tutto ovvio no? E quale ricercatore non scriverebbe “Vaticano & Co.”?

Nessuno perché non vuol dire nulla. Chi sono i “Co.”? “& Co.” chi? Gli illuminati massoni rettiliani? E perché dovrebbero aver preso le parti del Vaticano?

E ancora:

La Roma Imperiale è un’invenzione così come è un’invenzione tutto il passato guerresco degli Antichi Romani e di Annibale e dei suoi elefanti. Tutti i reperti a parte le illustrazioni murali indicano che si trattava e si tratta di popolazioni testarde ma tranquille, che non amavano né i viaggi propri né quelli altrui.

La cosa affascinante non tanto di Ciapanna quanto della gente che lo prende sul serio (e pare che esista davvero gente che lo prende sul serio) è che può semplicemente dire una minchiata ed è presa per buona. Un po’ come Fomenko.

Nella realtà è più probabile che la Civitas (come probabilmente si chiamava prima l’Urbe) avesse generato un modello di cultura che si era diffuso dovunque arrivassero le comunicazioni, e la cultura dell’Umbria era legata a quella dell’Urbe per via fluviale. Non bisogna dimenticare che Roma era una città portuale esattamente come Londra, fatte le debite proporzioni, ossia un porto fluviale.

Questo il paragrafo subito sotto quello del “la gente non viaggiava”.

Più passa il tempo più questo delirio fiorisce!

Sulla scoperta dell’America:

Nella storia l’anno 1492 è quello delle peggiori disgra-zie per gli indigeni d’America e oltre, simboleggiato dall’arrivo in .America di Cristoforo Colombo con la Ninia, che è il disordine demografico, la Pinta che è la droga, lecita e illecita, e la Santa Maria che è la forza militare (Mary = army e anche l’aeroporto di San José).
L’anno 1492. secondo lo storico Guicciardini (=qui giardini), e il più funesto nella storia d’italia perche in quell’anno Lorenzo il Magnifico morì e con lui morì l’indipendenza degli italiani. Ma le storie di Lorenzo il Magnifico escono dopo metà Ottocento da biblioteche che sono dichiaratamente (in celanese) false.

Voglio dire, da che parte cominciamo? E’ così stupido che mi colano le sinapsi dalle orecchie.

La caccia e il 492
In Italia la caccia in aperta campagna è il passatempo più sano che ci sia, specialmente se è praticata da chi ha buone gambe e cattiva mira. La caccia è stata segretamente condannata già nel 1953 mediante una legge numero 492 che si legge in un angolo nei manifesti dei cacciatori. È il D.P.R. 25-6-53/492 che esenta da bollo i manifesti dei cacciatori purché rechi-no la iettatura 492.
Adesso, visto il recente fallimento del referendum contro i cacciatori, gli stessi enti che dovrebbero rappresentare i loro interessi, propongono «finalmente una legge che serva a regolamentare caccia”, in forca lo-gica col fallito referendum, per ottenere comunque una ulteriore limitazione della libertà di andare in giro per la campagna con una doppietta in mano. E questo seguiteranno stolidamente a farlo finché
leggeranno la ci-fra 492 sui manifesti dei cacciatori.

Avete capito? Siccome alle popolazioni americane il 1492 ha portato sculo, allora il 492 (senza 1) è una cifra infausta per il Sor Nanni che con 2 diottrie vuole andare in giro per la campagna a impallinare fringuelli.

Oibò, ma mi pare ovvio!

Stando a Luca Rodaro, Ciapanna aveva cominciato a perdere il mirinvengo già dall”87, ma è con il numero 92 di Fotografare che il Buonsenso fa le valigie e parte per Pattaya.

Il 92 per Ciapanna ha un valore magico, perché i ciliati hanno 9 ciglia e 2 flagelli o qualcosa del genere. Non solo! Secondo lui il 92 contraddistingue coloro che sono al corrente del complotto mondiale, ma tacciono. Citando da una delle pubblicazioni che sono effettivamente riuscita a trovare, Le carte dell’AIDS, spiega:

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HAHAHAHAHAHAHAH Ah beh, cacchio, se lo dice la Cabbala!

Insomma, il 92 è una specie di asterisco messo da Dyo per segnalare a chiunque lo scopra che c’è un complotto giudaico massonico.

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Questa cosa mi ha per un istante lasciata perplessa: come membro del complotto mondiale, non riuscivo a individuare il 92 nella mia vita. Poi mi sono ricordata: è la mia taglia di petto! Vedete che tutto torna!

Ovviamente gli ebrei sono tipici esponenti del 92 e membri infidi e malvagi del complotto. Il delirio raggiunge picchi tali che una persona seria come Rabbi Toaff si prese la briga di invitare al boicottaggio di Fotografare. Farebbe ridere se non fosse che l’antisemitismo e il complottismo portano gente innocente a farsi ammazzare o menare per davvero.

Il boicottaggio dei giudei di Roma spinge Ciapanna a paragonarsi a Salman Rushdie.

Questo è un tipico meccanismo psicologico dei complottisti e dell’estrema destra in generale: la falsa equivalenza.

“Oh no, gli ebrei italiani non compreranno la mia rivista, sono perseguitato proprio come quello scrittore che ha effettivamente i sicari alle calcagna!”

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Tornando alle fantasiose teorie storiche: tutta la Storia è inventata!

Sì, di sana pianta.

Quando?

A metà del XIX° secolo. Tolkien e il suo worldbuilding possono andare a baldracche in tangenziale, qui c’è gente che si è inventata personaggi dai nomi assurdi come Tarassicodissa e Sumitomo!

Immagino la task force:

Scantinato semibuio, uomini in redingote scribacchiano su fogli alla luce di lampade a olio. Un rabbino ortodosso batte le mani.

-Forza forza, sbrighiamoci con queste Guerre Giugurtine e con la grammatica del Mapuche! Dai che domani è sabato e tocca stare al buio!

Uno alza una mano. Il rabbino accenna col mento.

-Sì?

-Sì, ecco, io sarei nella commissione Giappone…

-E?

-Vorrei metterci uno spin off dove il più potente esercito del paese, tipo migliaia e migliaia di uomini, sono messi in fuga da delle papere.

-Cosa?

-Papere!

-Ma perché?

-Perché lol.

-Massì, tanto già che stiamo a raccontar cazzate… Mettici però che sono 92 papere, così quelli più svegli colgono la citazione e rosicano!

-Rabbi, ma perché dovremmo mettere l’indizio che sono tutte cazzate con questa cosa del 92? Non bastano le amebe e gli spermatozoi? Non è controproducente?

Silenzio nella sala. Il rabbino fa un gesto. Il furbetto sfacciato viene acciuffato e trasformato in cibo per gatto (kosher).

Ma perché gli ebrei rettliani massoni del ’92 dovrebbero fare tutto ciò?

Come molte teorie de complotto, non c’è un perché e non c’è un fine.

Questa misteriosa lobby ha già il potere di disegnare stati, creare Storia e inventare lingue. Ergo sono già onnipotenti. Questo enorme lavoro di worldbuilding che scopo avrebbe?

Mistero.

Concludo con un’ultima chicca:

l’iliade è la storia dell’osso sacro il quale è sacro perché assiste alla messa,
il cavallo di Troia è il pene, gli Achei sono gli spermatozoi (da acheiros, senza mani- ).
A gamennone è agamos, senza nozze , mentre Menelao.., le mani.
Omero è il cieco, ossia non ha la luce. Anchise anchilosato e deve essere portato a spalla,
e Didone si chiama così perché a forza di star sola..

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E qui mi dico: Ciapanna è un Poe! Deve essere un Poe!

Posso constatare che certi complottari lo prendono assolutamente sul serio, ma non posso credere che chi ha scritto certa roba ci credesse.

Che fosse demenza o fine umorismo, resta comunque un dilettevole rabbit hole in cui tuffarsi!

MUSICA!

P.S. Mazzucco, padrone del forum su cui si parla di Ciapanna, ha collaborato a volte con Alan Altieri, l’autore di uno dei romanzi più detestati dalla Tenger.

Un caso? Io non credo! La mia teoria del complotto è che Altieri e Ciapanna fossero due invenzioni di Mazzucco, che a sua volta è un robot operato da tre nutrie! L’ho detto e ora è parte dell’intelligenza collettiva!

44 thoughts on “Curiosità pseudostoriche e paranoia estemporanea: lo strano caso del signor Ciapanna

  1. Ma quindi, le lingue basate sull’alfabeto occidentale (chiamiamolo così) esistono solo per poter vendere i vocabolari?

    Grande pezzo di controinformazione, non c’è che dire: la temurah applicata a lingue diverse dall’ebraico, con anagrammi sbagliati, la numerologia estrema… è tutto molto bello, gombloddismoh di livello elevatissimo, con azioni compiute a caso da banchieri random e… e boh, ogni altra parola non renderebbe giustizia alle cose che hai riportato, e che spero ti sia inventata per farci ridere (missione riuscita).
    Ma devo ancora aprire i link, potrei fare brutte scoperte XD

  2. Questo posto, ma direi questo blog, mi fa pensare, mi dà divertimento, mi crea anche un po’ sconcerto (no dico, Fotografare! faccio bene a lasciare la mia macchina fotocamera in full-auto e chiss’è visto s’è visto) eccetera, poi leggo del 92 di seno… e… ma qual era l’argomento? Tipo: “Di che colore ho gli occhi?” – “Direi una quarta” (cit. L. Ortolani).

    Scherzi a parte, la cosa più angosciante del complottismo, è l’impossibilità di avere un dialogo con i complottisti. Avere un parere diverso implica l’essere parte del complotto, o essere obnubilati dal complotto.

    A questo punto mi sorge una domanda: ma dove l’hai pescato ‘sto tizio? ^_^
    E almeno era bravo a fotografare??

  3. Ottimo articolo Tennger ! Bravissima !
    Purtroppo vi sono persone che credono in Fomenko e Ciapanna, che poi molte di essere credono al falso allunaggio e che la Teoria (per la scienza “fatto evoluzione”) di Darwin. Il Ciapanna, appunto, asseriva che il tutto fosse falso tramite anagrammi e numeri, con i quali, come hai detto, si può ricavare qualsiasi cosa.
    E’ uno schifo quando poi si va a parare nell’antisemitismo; come fanno ancora molti dei suoi adebti.
    Il complottismo è uno schifo in casi così elevati; in altri casi fa ridere poiché parodia di se stesso 🙂

  4. Comunque deve esserci davvero un’illuminazione dietro tutto ciò: la tombola, il lotto, il superenalotto e, volendo, anche le partite di calcio hanno come limite ultimo il 90. Il 92 è l’Oltre, e solo chi vede oltre, può vedere l’Oltre.
    Però mi viene un dubbio: che il 92 sia solo uno stupido abbaglio, o, peggio, uno specchietto per le allodole (o per le donnole – che probabilmente ha a che fare con la misantropia) per distogliere l’attenzione dal 91, prodotto di 7 e 13, due numeri primi per potentissimo potenziale – povero pinocchio, SIGH).
    Meditate, gente, meditate… ma sul 92, che al 91 ci penseranno quelli che ci hanno visto ancora più lungo.

    • Stai cercando di confondere coloro che ricercano la verità! Dopotutto l’anagramma del tuo username è Negli AAE, come in Association des Anciens Eèves dell’Ecole de l’Air, l’accademia aereonautica: sei chiaramente implicato nello spargimento sciechimiche!

  5. Ah! Hai svelato il vero intento dietro il mio esistere: non avrò pace (oppure ne avrò, ma spargerò menzogna su tal fatto) finché questa esecrabile verità non venga inghiottita dall’oblio per-enne… e anche dall’oblio per-o, che al contandin non dovrai far sapere, quanto è buono il suo frutto col cacio.
    Peccato ne ne sia scaturita una rima l’esegesi della criptica frase ne avrebbe fatti scervellare parecchi.

  6. Un contributo veramente ben scritto, ironico ma che colpisce per l’analisi del personaggio. Purtroppo ci sono persone che seguono ancora oggi questo personaggio, a suon di numeri e anagrammi, ed onomanzia, eleggendolo a Messia assoluto della assoluta “verità” , quando non capiscono che anche nella ricerca , lo storico non dirà mai : “io ho la verità!” o “la verità te la dico io”. Il ricercatore analizza, compara il tutto con documenti di archivio, provati autentici e da filologi e da analisi scientifiche, e poi studia e dice ciò che potrebbe essere accaduto.
    Fomenko e Ciapanna lasciamoli a persone che non hanno specializzazioni accademiche, facili, purtroppo, da prendere per i fondelli. Oltre ad avere gli stessi una bella dose di ansia e paranoia che sfocia nelle teorie del complotto.
    Ancora mille volte Brava !

  7. Io sono convintissimo che prendesse in giro. Non solo per mirabili esempi di surrealismo come il golem che è puzza di donna e l’osso sacro che assiste alla messa (che è veramente una roba che avrebbe potuto dire Breton), ma anche per
    “la caccia in aperta campagna è il passatempo più sano che ci sia, specialmente se è praticata da chi ha buone gambe e cattiva mira”
    che mi sa di battuta cinica e un po’ misantropa.
    Un’altra cosa che mi fa dubitare è che non si capisce bene quale sia il suo tornaconto o il suo obiettivo (okay, non si capisce nulla in generale, ma l’obiettivo ancora meno). Di solito i revisionisti spingono la propria cultura/lingua, vedi Fomenko per il quale la Storia è tutta storia russa, o tutti quelli che dicono che la propria lingua è la madre di tutte le altre. Qui invece non c’è nulla di tutto questo, solo una sessione di cadavre exquis durata anni e presa troppo sul serio da certa gente.

  8. No, ma cioè, davvero stiamo a perdere tempo con queste cose??? Sentii parlare di questo “onomante” (senza saperne neppure il nome) un vent’anni fa, proprio per via della rivista. Epoca di pellicole e foto analogiche, e internet agli albori.
    E la rivista aveva un suo perchè, tranne per le ultime pagine dove appunto si esprimeva (?) colui. Ma uno più addentro di me al mondo delle foto mi fece capire che quello era un poveretto, da ignorare…

  9. Il “problema” in effetti non era / è lui, ma la gente che gli andava e va dietro nominandolo detentore assoluto di ogni sapere. Un po’ come chi da retta a Fomenko e dice che storici ed archeologi “servono il potere”. Inoltre sia Ciapanna che Fomenko danno “prove” delle loro convinzioni assai discutibili. Il primo a suon di numerologia , anagrammi e complotto universale; il secondo a suo di astronomia (Tennger se vado errato correggimi) e a suon di una non valutazione di resti archeologici. Ora è Fomenko in auge fra i revisionisti. Da matematico, getta fango sulle datazioni scientifiche (avrà mai parlato con gli scienziati del radiocarbonio del Cedad?) , come Ciapanna buttava fango su ogni datazione.
    Su di un sito di numismatica, del quale mi fregio di far parte in qualità di collezionista e cultore, un utente russo scrisse, parlando del “fenomeno Fomenko”, che in Russia se metti il suo nome su un forum ti bannano. Fanno bene ! L’incultura va ostacolata con ogni forza (a norma di legge). Chissà come mai Fomenko è famoso in Russia ma fuori i patrii confini assai meno?
    Chissà come mai Ciapanna è in voga solo fra i complottisti, e nemmeno tutti loro sanno chi fosse.

    • “Su di un sito di numismatica, del quale mi fregio di far parte in qualità di collezionista e cultore, un utente russo scrisse, parlando del “fenomeno Fomenko”, che in Russia se metti il suo nome su un forum ti bannano.”

      Prova palese del complotto rettiliano 😀

  10. ahahaha comunque il sito che hai citato è pieno di gente antisemita; e nel 2019 (ma in ogni epoca) l’antisemitismo, oltre ad essere pura ignoranza, è uno schifo !
    Quindi ecco perché lì postano sciocchezze complottiste del genere. Nessuno ha una laurea

  11. Ci sono alcuni utenti, sul forum da te indicato (stavo vedendo ora), che pensano di assurgere a dotti dal sapere assoluto, ma si nota come non sappiano nulla: solo pozzi di pseudoscienza.
    Li hai notati Tennger?

  12. In merito a questo personaggio, mi tornano a mente alcuni articoli nelle ultime pagine della sua rivista, nelle quali asserivi che i libri antichi in realtà fossero dei falsi, messi qua e là dai falsificatori, quindi quelli “del ’92”. Vedeva questo numero ovunque. In alcuni forum complottisti che tengono alto il nome di Ciapanna (cosa che non concordo dal punto di vista culturale, naturalmente), quando si fa appello a libri antichi, chi commenta (il complottista ignorante di turno), dice che i libri non possono essere antichi perché carta e inchiostro non durano oltre 150 anni. Queste persone dovrebbero andare a studiare meglio la storia della carta, da quella cinese e araba, a quella di Fabriano nel Medioevo; per poi farsi una cultura sui tipi di inchiostri che in passato venivano usati, per capire (ma non ci conto molto) il motivo per il quale libri e documenti antichi son giunti sino a noi.
    Pensate che capendo potrebbero cambiare idea? Io non penso

  13. Ciao Tennger, sono Belisario. Complimenti per il tuo articolo su questo personaggio, che conoscevo purtroppo. Però dai, qualche risata scappa. Volevo chiederti, dato che a quanto pare ci sono diverse persone ancora in sentore ciapannesco (conio questo neologismo per definire i complottisti 360°), e queste albergano in maggior parte su siti complottisti come quelli da te citati, vorresti fare un articolo su queste cavolate pseudostoriche e pseudoscientifiche sbugiardandoli in diversi loro commenti? Così da mettere un chiaro accento, questa volta culturale, su ciò che è il complottismo e cosa è invece la cultura.
    Ancora oggi, dicembre 2019, ci sono persone che non hanno neppure il titolo universitario di base e si atteggiano ad astrofisici e a storici, sbeffeggiando ogni scibile della conoscenza umana , nella loro forma più elevata, dipingendo gli studiosi come “millantatori”, come “falsificatori” ecc.
    Cosa ne pensi?
    Ancora complimenti per il tuo articolo (molto bello anche quello sul matematico Fomenko). Buona serata.
    Belisario

    • Penso che i complottisti siano un fenomeno molto interessante dal punto di vista sociale.
      Non sono proprio una novità, ma internet e i social hanno permesso a questo fenomeno di fiorire appieno.
      La cosa che trovo più intrigante è che si tratta di gente che è nata e cresciuta in contesti normali, che ha ricevuto un’educazione standard e che ha perso fiducia nei tradizionali mezzi di diffusione/produzione del sapere con cui costruiamo la nostra idea di mondo.
      La perdita di fiducia non è strana, ed è per molti versi meritata.
      Quello che io vorrei capire è: una volta che il complottaro ha deciso che la fonte prestabilita di diffusione/produzione di informazione non è più legittima, COME sceglie la nuova fonte legittima di conoscienza? E’ una questione di coincidenze? Di affinità elettive? C’è una predisposizione a certe teorie del complotto piuttosto che altre?
      Alla fine il meccanismo in sé è semplicemente un’esasperazione patologica di quello che è un meccanismo sano e diffuso: la ricerca di fonti legittime.
      La seconda cosa che mi intriga è il meccanismo di ricompensa. Cosa ci GUADAGNA qualcuno (emotivamente) a credere che la Clinton sia rettiliana? Che gli ebrei controllino il mondo? Che gli omosessuali vogliano matupire tutti i bambini? Non sono credenze “rassicuranti” o “rallegranti”, e sono facilmente sfatabili, quindi PERCHE’ scelgono di crederci, anche in barba a palesi prove del contrario?
      La ricompensa di chi nega il Cambiamento Climatico è chiara: è più rassicurante credere che tutto vada bene piuttosto che credere che siamo sull’orlo di un collasso globale mentre la nostra classe politica gioca a bussolotti.
      Ma qualcuno che crede nel complotto giudaico che ci guadagna?
      La risposta più semplice è “un’identità”. Come accennavo nell’articolo sullo Stato, l’identità comincia esistere col conflitto e dipende in gran parte da esso. Ma perché la gente ha così disperatamente bisogno di identità? E perché deve per forza basarsi sul conflitto?
      Prendo atto che il bisogno di identità sia potente e serio, ma non riesco a capirlo. Vorrei riuscire a capire che tipo di catarsi emotiva porta questo genere di attività/credenza (visto che comunque si tratta di catarsi emotiva, molti non ne tirano niente di pratico o monetario, anzi!)
      Il problema è che il complottaro è abituato ad essere deriso (we… ovvio, percularli è divertente!), e questo lo rende un soggetto molto difensivo e qundi molto difficile da studiare direttamente.

  14. E’ secondo me quel “quarto d’ora di notorietà”. Si sentono galvanizzati, come avrai letto sul forum da te linkato, sentendosi colti. Uno addirittura si sente un genio 🙂
    C’è un utente in particolare…anzi due, che ce l’hanno fortemente con la “storia tradizionale” ; non so se li hai scovati. Ieri ho dato un’occhiata a quel forum e debbo dire che, perdendoci alcune ore, ho scovato questi due tizi. Parliamoci chiaro: due amateur, non certo storici o archeologi. Se li hai scovati anche tu comprendi benissimo di chi stia parlando. Se ci hai fatto caso loro, specialmente uno, dispensa “sapere” ovunque…e non si sbaglia ovviamente 🙂 in ogni scibile della conoscenza archeologica e storica egli è in auge. Ho notato che alcuni utenti, sicuramente più colti e sicuramente, da quel che ho capito, di passaggio, hanno cercato di spiegare qualcosa di interessante…ma li hanno attaccati.
    Per me sono casi psicopatologici. Interessante le ultime ricerche psicologiche in merito al complottismo, uscite a giugno 2019 sulla rivista Le Scienze, dove si fa notare come il complottismo dipenda dall’ansia.
    Hai capito, riguardo a sopra, gli utenti dei quali ti parlavo?

    • Mi pare di ricordare che ci fossero utenti più attivi e riveriti di altri, ma ne ho talmente tante per la testa ora che se mi ricordo come mi chiamo io è già tanto 😀
      Riguardo all’articolo su Le Scienze, ti ricordi il titolo? Sarebbe interessante. Di certo il complottismo è un fenomeno studiatissimo con tonnellate di bibliografia in merito. E’ un peccato non poter studiare tutto :/ Mi dovrei trovare un mecenate che mi passa libri e scodelle di cibo sotto la porta mentre io passo le mie giornate a studiare 😀

  15. l’articolo era : “Perché crediamo alle teorie del complotto?”, di Melinda Wenner Moyer. Interessante la parte sull’ansia, da una ricerca pubblicata nel maggio 2018 dall’American Psychiatric Association, dove si affermava che il 39% degli americani, era più ansioso rispetto al 2017

  16. L’impossibilità di falsificare la storia così come vogliono i complottisti più estremi (Fomenko e Ciapanna, per citarne alcuni già citati) sta nel fatto che si dovrebbero falsificare altre discipline e scienze; insomma tutto lo scibile umano, come ad esempio la geologia, la paleografia, la filologia, l’archeologia stessa e tutta, la storiografia e quindi ogni manoscritto che si conosca, la paleopatologia ed anche, curiosità, la climatologia per quel che concerne ricerche multidisciplinari in campo dell’archeologia subacquea, e per finire la paleontologia. Se ho dimenticato qualche scienza ditemelo. Inoltre, qualora in passato una élite voleva falsificare l’Impero Romano, avrebbe avuto non poche difficoltà a mantenere il silenzio nella costruzione e di epigrafi e di monumenti sparsi per il mondo. Altra civiltà? Ci sarebbero le prove della o delle stesse, o prove della sua morte o comunque del contrario. Tempo fa mi ero imbattuto in un ridicolo personaggio in rete, che affermava come la battaglia di Canne non avvenne per la mancanza di scheletri. A questa persona; scevra di ogni laurea (pure quella di base, la triennale), non veniva in mente -o sorvolava- che sia Romani che Cartaginesi, come molti popoli all’epoca, usavano bruciare i corpi in battaglia. Sui complottisti trovo interessante la pubblicazione del giugno 2019, sulla rivista Le Scienze, dell’articolo “Perché crediamo alle teorie del complotto?”, di Melinda Wenner Moyer, psicologa, sociologa e redattrice di “Scientific American”. La Moyer riporta varie ricerche di psicologi e psichiatri: da Lewandowsky a Viren Swami dell’Anglia Ruskin University (Regno Unito), sino a Karen Douglas , psicologa dell’Università del Kent. Si evince da queste ricerche, specialmente dalle ultime del 2018, di come il complottismo nasca dall’ansia, crisi diffusa e insicurezza. Inoltre si puntualizza di come dovrebbero essere poste delle domande come: “che prove hai per affermare questo?”, ed anche: “Qual è la fonte delle prove che stai esibendo?” e: “Qual è il tuo ragionamento che collega le prove all’affermazione?”. E’ naturale che le prove devono essere sostenute da ricerche credibili e rilevanti , e passanti una revisione paritaria. E’ emerso anche di come nella società moderna, si abbia il sentore di non avere alcuna voce in capitolo su quello che accade nel mondo, e ciò non fa che aumentare l’attrazione di alcune persone verso le teorie del complotto, che nella loro mente risulterebbero più affidabili, divenendo così fonte di conforto.
    Sono interessanti le ricerche di D. Freeman e Bentall, dell’Università di Oxford il primo e Liverpool il secondo. Il loro articolo è comparso sulla rivista Social Psychiatric and Psychatric Epidemiology. In particolare il racconto di Freeman mette in evidenza come il complottista medio sia maschio single, proveniente da bassi livelli socio-economici e tendono a soffrire , più delle popolazione generale, di ansia e deficit di attenzione. Queste situazioni, mischiate alla situazione politica e istabile di un momento sociale particolare nel quadro storico, tende ad abbassare la propria autostima.

      • Non ho ancora avuto modo di leggermeli con calma. Purtroppo ho avuto due mesi di seri problemi di salute, come accennato in articoli e commenti, e questo mi ha fatto accumulare un ritardo mostruoso sulla tesi di dottorato :/ Non posso nemmeno dire “ora lavoro doppio per recuperare” perché questa mia attitudine allo strizzarmi come un’oliva è una delle principali cause del perché sono finita in ospedale, quindi mi tocca pure controllarmi 😀

  17. Capisco ! Mi spiace per i tuoi problemi di salute. Studiare è bene, ma prima la salute. Prenditi il tuo tempo anche per le frivolezze o per fare passeggiate, stare magari con gli animali, che son meglio delle persone 🙂 Studia sì, ma con calma, tanto non muore nessuno se ritardi di qualche esame dai 🙂
    se vuoi rispondimi anche previa email
    Fammi sapere, in bocca al lupo per tutto 🙂

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