Star Wars, la Forza s’è appena svegliata e le ci vuole un caffé

Il 2015 è finito, finalmente. E’ stato un anno molto grumpy, e ho alte aspettative per il 2016.

Quindi, perché non inaugurare tutto con una recensione mainstream e coatta su un argomento tanto di moda?

Sono andata a vedere Star Wars, the Force awakens.

Mi è piaciuto?

Mettiamola così. Dopo averlo visto, sono tornata a casa, ho preso il cofanetto dei prequel (quella roba che nessuno guarda mai ma che dobbiamo avere in casa che sennò poi mi tolgono la tessera da nerd) e ho chiesto scusa alla facciona tonda di Anakin.

Sì, è così brutto. Perché i prequel avranno anche tutti i difetti del mondo (tra cui il fatto che se ne faceva anche a meno, che hanno più buchi di Jean Reno alla fine di Leon, che i dialoghi romantici facevano vomitare arcobaleni e che Jar Jar), ma la storia aveva un senso. E anche alcune idee buone, stringi stringi. L’idea che l’Impero fosse un parto della Repubblica stessa (c’è crisi, c’è bisogno di un uomo forte!) era bella, per esempio.

Questo qui è un pattume rimasticato.

Jar Jar Abrams ha chiaramente cercato di mettere le basi di una nuova saga legandola in modo solido all’originale, la più amata. E di per sé, era una buona cosa. Peccato che non abbiano saputo farlo.

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La trama è quasi la stessa dello Star Wars del ’77, solo che per metà abbiamo la vecchia gang e per metà la nuova, che mima quasi tutti gli stessi ruoli (Rey come la giovane Padawan, Poe come il giovane Solo, Kylo Ren –d’ora in poi noto come il Frignetta– come il giovane Vader) e che dovrebbe riprendere la fiaccola della storia.

Ora, i personaggi dello Star Wars originale non saranno stati la cosa più originale del mondo (il giovane prescelto, il contrabbandiere canaglia ma di buon cuore, la principessa idealista e arrogante, ecc.) ma erano scritti bene. Avevano un carattere, potevamo capire le loro ragioni e i loro scopi.

Con questi? Eh… Ma andiamo con ordine!

Specifico subito che ho visto questo film in italiano, con quello che è, a mia esperienza, il doppiaggio peggiore del decennio. Non sentivo roba del genere da quando, appena sedicenne, mi strafacevo di film di Kurosawa in italiano. Dopo anni che guardo solo film in lingua originale (che signorina snob sarei, altrimenti?), il doppiaggio mi dà sempre fastidio. Ma per Giove e Putifarre, ‘sta roba era dolorosa!

Insomma, comincia la storia con un testo da morte cerebrale in cui si dice grosso modo:

“I ribelli avevano vinto la guerra, ma siccome Leia e soci sono una manica di mentecatti coi pollici nel culo, dopo solo 30 anni la Repubblica è ridotta come la Somalia, l’Impero c’è di nuovo ed è anche più potente di prima, Luke ha ragequittato e i Jedi continuano ad essere estinti.”

Wow.

Tutti sono alla ricerca di Luke, che si è dimostrato il peggior mentore del secolo ma che hey, la profezia diceva che avrebbe portato equilibrio, quindi ciccia. Luke non ha lasciato indirizzo, ma ha seminato pezzettini di mappa da tutte le parti perché sennò non si riempiono due ore di film.

Il nipote di R2D2, d’ora in poi Monopalla, va con NonSolo su NonTatooine a prendere la USB con la mappa. Purtroppo, il Frignetta sbarca, cattura Poe e uccide tutti. Sembra finita per Poe, ma uno Stormtrooper decide a caso di disertare e lo libera.

Ok, STOP.

Esaminiamo i problemi qui.

Il guaio non è l’idea dello Stormtrooper disertore.

Il guaio è che il personaggio è scritto malissimo. Per capire un personaggio dobbiamo vederlo nel suo ambiente prima del suo grande Cambiamento. Pensate a un altro film a caso, per esempio Romancing the stone (Alla ricerca della pietra verde). Non cominciamo con Joan nell’autobus nella jungla, cominciamo con lei che vive sola col gatto e di lavoro scrive orridi romanzi romantici d’avventura. Siccome sappiamo che è una donna abitudinaria e sedentaria, siamo interessati quando la vediamo costretta dalle circostanze a intraprendere un rocambolesco viaggio in mezzo a liane, serpenti e narcotrafficanti.

Cosa sappiamo di questo tizio? Poco, e quel poco non ha senso. E’ un trooper, inquadrato fin dalla tenera infanzia. Il processo è così severo e disumanizzante che il tizio non ha nemmeno un nome. Una roba che a confronto la propaganda nazista è semolino.

Sarebbe un’ottima fonte di conflitto! Un personaggio che per tutto il film lotta per liberarsi dalle catene ideologiche e psicologiche di questo terribile sistema!

Invece no. Coso diserta. Perché? Non ce lo diranno mai. Capiamo che ha avuto paura alla prima battaglia, che ha avuto remore a spacciare dei civili. Sappiamo anche che, fino a questa piccola scaramuccia, Coso qui aveva sempre obbedito senza problemi.

Ok, quindi non si era mai trovato in una condizione rischiosa o davanti a una scelta morale che testasse la sua lealtà. Più tardi scopriremo che il tizio era addirittura un addetto ai cessi.

Perché un bidello la cui competenza e lealtà non è mai stata testata è stato scelto per una missione importante come la cattura di Poe? Non si tratta di una battaglia, si tratta di un’operazione di precisione con effettivi ridotti e (si presume) scelti. Quindi?

Se non conosco le ragioni e il background del personaggio, come faccio ad affezionarmi?

Una storia migliore, in 4 vignette.

Insomma, Finn, il trooper, decide di disertare perché la guerra è brutta o qualche stronzata del genere (complimenti al programma disumanizzante del Primo Ordine, che non lascerà nessuna traccia sul carattere di Finn). Potrebbe scappare nel parapiglia o fingersi morto, ma siccome c’è rischio che il Primo Ordine lo insegua, Finn decide di scappare col prigioniero importante, così invece di una squadra (o magari nulla) è sicuro di avere alle calcagna una bella fetta della flotta. Finn è stupido, da questo punto di vista, ma non temete, non è il solo.

Finn e Poe restano separati e Finn si ritrova solo su Jakku, dove per la legge delle Coincidenze che Levati e il corollario del Quanto è Piccolo il Mondo, dopo una passeggiatina incontra Rey, bella fanciulla del deserto.

Rey è la Donna che Tutto Può. E’ tipo Wonderwoman, Nuvolari, Richthofen e Gesù tutto in uno.

Dovrebbe essere una meccanica che campa recuperando pezzi da rottami stellari, un’orfana sfruttata e malnutrita in un pianeta desertico e crudele.

Essere malnutriti e sfruttati in Pakistan…

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…e su Jakku

Rey sa parlare con un droide mai visto prima (vi ricordate quando Luke non capiva niente dei bip bop bum di R2D2? Luke era una pippa), sa parlare svariate lingue aliene, sa parlare il wookie nonostante 30 anni prima il wookie fosse una lingua rarissima.

Rey viene aggredita da due goons cattivi e li mena entrambi senza nemmeno spettinarsi.

Rey non ha mai pilotato niente di significativo, ma una volta posato il suo grazioso didietro su una nave atipica (e modificata) non solo riesce a farla decollare, ma si scatena in acrobazie aereonautiche che le nostre Frecce gliela leccano.

E lo so cosa diranno alcuno. He, ma anche Luke!

No.

Intanto non è che siccome il primo Star Wars è ora un mostro sacro allora non ha difetti.

E poi no.

Luke viene presentato come il rampollo di una famiglia benestante, gente non ricca sfondata ma nemmeno povera, che vive e lavora presso un grande porto interstellare. Luke stesso non è un semplice rottamaio, ma è in grado di manipolare, riparare e modificare dei droidi. Non è un salto troppo grande supporre che gli sia capitato di pilotare roba più grossa del suo macinino.

In secondo luogo Luke non si mette alla guida del Millennium Falcon! Manovra il cannone, e la sola roba che guida è un piccolo X-wing dotato di copilota, R2D2. Alla resa dei conti quello che Luke fa è mirare bene e infilare due colpi ben piazzati. Non si scatena in acrobazie stellari a bordo di veicoli mai usati prima.

Ma torniamo a Rey. Han Solo le mette in mano una pistola che lei non ha mai usato. Non sa nemmeno come usarla. Ma dalle mezzo secondo e la tipa dà le pappine a Simo Haya.

Mai preso una spada laser in mano, ma tiene testa al Frignetta.

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Ho ho ho, chi ha avuto l’idea della guardia laser?

E la forza? Vi ricordate come Luke debba allenarsi per lungo tempo?

Rey, senza mai averci provato prima, spacca il culo al Frignetta, il pupillo del nuovo Imperatore e uno capace di sbatacchiare la gente in giro (ma solo quando serve alla trama) e bloccare un colpo di folgoratore a mezz’aria (qualcosa che non abbiamo mai visto fare a nessun Jedi figo prima).

Ora, so cosa qualcuno sta per dire:

-Ma Tengy, ti lamenti sempre che non ci sono personaggi femminili forti, e ora che te ne danno uno rompi?

Non vorrei apparire come la Donna Che Chiede Troppo, ma oltre a un personaggio “forte” non è che noi fanciulle potremmo averne anche uno scritto bene? ‘Sta tizia totalizza Mary Sue a mani basse (ma non frigna troppo, il che è un punto a favore).

La storia segue a grandi linee roba già vista. I Cattivi hanno un’altra superpalla spakkapianeti, solo che questa è del tutto diversa dalla Morte Nera I e II perché questa è ancora più grande. Ma ha un punto debole che se colpito abbastanza provocherà l’esplosione dell’intera baracca. E Finn sa dove e come arrivarci perché lui puliva i cessi.

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Lo Starkiller è grande come un pianeta, conterà al minimo una cinquantina di milioni di impiegati. Ma ognuno di loro deve imparare a menadito i piani dell’intera palla. Perché dai, è credibile. Boh.

Intanto il Frignetta cattura Rey, perché lei ha visto la mappa del robot e ne hanno bisogno per completare il puzzle. Perché il Primo Ordine ha ricostruito il resto della roba basandosi su vecchi archivi. Perché la Repubblica non sia riuscita a fare la stessa cosa sarebbe stupido da spiegare.

Il Frignetta capisce che Rey è potente nella Forza, e quindi lascia a farle la guardia un singolo stormtrooper facilmente impressionabile.

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Il Frignetta, uno dei cattivi più deludenti della storia del Cinema

Insomma, i nostri riescono a scoppiare la palla e scappare (sorpresona), Han Solo muore perché costava troppo metterlo in Star Wars VIIIOld ideas strike back, il Frignetta si scatena in un’inutile duello con Rey e Finn e perde (peraltro, ho apprezzato il cazzotto sulla ferita come metodo di cura), i buoni si salvano e i cattivi fuggono.

Di ritorno alla base, sorpresa! R2D2, che era rimasto tra i piedi in standby da quando Luke era sparito, si riattiva. E vedi un po’ te i casi della vita, ha il resto della mappa! Perché in 30 anni nessuno ha pensato a controllare l’hard-disk del computer personale dello scomparso. Cristo…

Voler fare un elenco di tutte le cose stupide di questo film sarebbe impossibile. Ce ne sono a bizzeffe, saturano ogni singolo minuto di film. L’intera storia sembra rivolgere intorno al tema: “Leia e Han Solo sono pippe in tutto ciò che fanno”.

Hanno vinto la guerra, e 30 anni dopo la Repubblica è a catafascio, la guerra va male, sono divorziati, loro figlio è un serial killer e Han è tornato a fare il contrabbandiere indebitato. Ha anche la faccia di parlare del suo piccolo business come “quello che so fare meglio”. Coso, abbiamo visto due bande di creditori armati fino ai denti entrare senza colpo ferire nella tua nave. Mi sa che è chiaramente stabilito ormai che sei una ciofeca anche in quello.

L’unica scena genuinamente divertente è quella in cui il Fringetta sta avendo l’ennesima crisi di bizze, due stotmtroopers voltano l’angolo, capiscono l’antifona, si scambiano un’occhiata e voltano sui tacchi facendo finta di niente.

Insomma, un film esilarante per quanto è tirato via.

Due stormtroopers che se la filano  
Storia rimasticata…  
… ma arricchita con gustosissimi buchi di trama  
Zero cura nella sceneggiatura e nella caratterizzazione  
Finn è un buco di trama vagante  
Rey sa fare tutto anche se non ci ha mai provato  
Lo Starkiller è un coacervo di buchi di trama tale da inghiottire il sole  
Nessuno aveva nemmeno pensato a controllare la memoria di R2D2  
Il Frignetta  
Il nuovo Imperatore  
Come in Interstellar, l’unico personaggio memorabile è il robot  
Hai preso Brienne per fare Phasma, e la metti in due scenette di merda  
Luke deve essere il peggior maestro del secolo  

 

Insomma, è un pessimo, pessimo film. Lo ha detto anche Lucas, che ha definito vendere Star Wars
alla Disney l’equivante che vendere i propri figli agli schiavisti. C’era un’alternativa, sai Giorgino. Non vendere. E ora sappiamo cos’hai fatto dei tuoi figli naturali, mostro!

Comunque nessuno si mette contro la Disney (il cui amministratore delegato compare nel film nei panni dell’Ologramma di Snoke) e Giorgino si è dovuto rimangiare tutto.

Film consigliato solo per chi conta di andarlo a vedere a un orario di bassa frequenza e con un gruppo di amici trashomani. Perché se non si può ridere e commentare non ne vale la pena. E’ un’accozzaglia di roba talmente disperante che mi ha fatto seriamente rivalutare Star Wars Holiday Special.

Questo è tutto e che la Forza sia con voi!

MUSICA!

(E’ un appello a Hollywood, don’t waste your time always searching for those wasted years! Fatela finita col nuovo Star Wars, il nuovo Ghost Busters, il nuovo Star Trek e tutta la corte dei film zombies, dateci roba nuova, storie mai raccontate prima porca puttana!)

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34 thoughts on “Star Wars, la Forza s’è appena svegliata e le ci vuole un caffé

  1. Prima di tutto buon 2016!

    Che dire, sono d’accordo su tutto, parola per parola, hai centrato tutte le magagne del film. Mi è piaciuta persino la scelta del pezzo finale ^^
    Forse aggiungerei l’umorismo patetico alla lista delle schifezze, ma magari è solo un problema di gusti: non so te, ma ho trovato patetici i tentativi di inserire scene comiche, incluso quello sulla qualifica di Finn (cioè sei un soldato scelto e la tua mansione è pulire cessi? E i soldati non scelti che fanno???).

  2. La parte su Rey è azzeccatissima: è una donna forte, pure io apprezzo il tentativo! Ma certo che la credibilità manca. Se sei una poraccia che vive di rottami, come fai ad avere tutte quelle conoscenze? E poi, se hai quelle capcità, possibile che non trovi niente di meglio da fare che vivere di rottami? Rimane difficile empatizzare con un personaggio praticamente perfetto che non vediamo mai veramente in difficoltà. Nei film originali tante volte i protagonisti sono in pericolo, e la sensazione è che lo siano davvero, che davvero corrano il rischio di morire. Qui invece Rey è così forte e priva di punti deboli che non temiamo mai veramente per lei, e lo stesso per gli altri… Che pure qualche difetto ce l’hanno. Anche quando muore il buon Han non è che ci sia tutto questo senso di minaccia.

    Il doppiaggio italiano a volte regge a volte no, Leia è doppiata veramente male.

  3. Non temete. I prossimi episodi saranno sicuramente meglio: la regia dell’Episodio IX l’hanno affidato a Colin Trevorrow, il regista di Jurassic World….-,-

  4. So che vorresti un po’ di commenti troll, ogni tanto, e visto che poco fa era Natale…

    “6 sl 1 ynvdiosah, 6 gelosa xké Abbramhsh strizza l’okkio e tu nn puoi xké 6 trpp ingessattah, nn puoi parlre male di Star Whores, voglio VEDERE tu a fare 1 film aa Holewood!!1!11! E poi ke ne sai di spate laser per direke la guardia laser non è ok???!!1!!”

    Scusa se non l’ho incartato per bene 😛

    Tornando sobrii: io SW 7 non l’ho visto, non sono mai stato un fan, non ho nemmeno dvd piratati di quella roba, non mi piace nemmeno la trilogia classica ma anche alla cieca, ritengo che un film senza Jar Jar sia automaticamente migliore di uno con Jar Jar. >_<
    Altrimenti il mondo è un posto brutto!

    Riguardo a Lucas costretto a ritrattare l'uscita sulla Disney, è normale che la Topocasa si sia risentita: non ha detto "è stato un errore vendere" e boh, se ha paragonato la Disney a degli schiavisti, anche in modo implicito, è una cosa gravina… e comunque, ok ammettere di aver fatto un errore, ma frignare asciugandosi le lacrime coi bei soldoni degli eredi di Walt mi fa cagare dal ridere, anche io vorrei fare soldoni veri vendendo una storia fatta alla viva il parroco per poi frignare "ah, l'art pour l'art!" con le action figure dei miei personaggi che piangono sangue…
    Un giorno, Lucas imparerà anche che la vita non è un videogioco e non può ricaricare l'ultima posizione gradita. Forse.

    • Aw, il commento troll! :3

      Lucas che piange ha fatto morì anche me. Anche perché non è che gli han dato poco per la transizione. Mi verrebbe da dì “non ti preoccupa’ Giorgetto, hai 4.000.000.000 di modi di superare ‘sto lutto” @_@

  5. A me il film è piaciuto; al di là dei difetti oggettivi e della trama riciclata ho provato un moood che non sentivo dalla trilogia originale. Sarà la fotografia, la regia o i colori, ma mi sono sentito molto più immerso nella galassia lontana lontana rispetto ai prequel (per quanto avessero una trama migliore, soprattutto episodio III). Però mi rendo conto che questi fattori sono tutti molto soggettivi, le tue considerazioni sono più che giuste. Buon anno, e se ancora non l’hai fatto corri a vedere la recensione/parodia che il Critic e Cinema Snob hanno fatto di questo film!

    • Il film ha giocato tutto sulla nostalgia, vedremo se il mood riesce a tenere la prova degli anni.
      Quanto al commento del Cinema Snob e del Nostalgia Critic, è bellerrimo X°D Però non capisco le conclusioni. Elencano difetti per venti minuti e poi “insomma, bel film, e i prossimi saran meglio di sicuro”. Boh? Me lo auguro che i prossimi saran meglio, ma… boh
      Si starà a vedere 🙂

  6. Tutto bello, però la trovata di Jar Jar Abrams non dovevi copiarmela ^^….vabbè ti perdono perché da zero a dieci hai svergognato questo rotolo di carta iggenika un buon sei e mezzo (in effetti chi riuscisse a evidenziarne tutte le banalità, puttanate, cafonate e puzzette meriterebbe di diritto un Nobel in Trashologia).

  7. Io sono andata al cinema armata delle migliori intenzioni, e fino a metà film continuavo a dirmi ‘dai, non è male, può andare, può andare…’ (il doppiaggio fa cagare deltaplani, comunque)
    Ovviamente tutto è finito nello scarico con la seconda metà, una porcheria raffazzonata e tirata via che levati.

    Rey che tocca la spada laser e, come la migliore Mary Sue, ha il suo momento di ‘rifiuto della chiamata’ e corre teatralmente nella foresta – a circa due km di distanza – in lacrime! Una scena che non avrebbe sfigurato in un melodramma del secolo scorso, le mancava giusto il fazzoletto da stringersi al seno.
    Ma poi si riprende e impara in dieci secondi a usare i trucchetti mentali Jedi, di cui non sapeva nemmeno l’esistenza!
    Ci credo che poi il Frignetta sia tutto preoccupato ed esclami ‘trovatela, presto! Più passa il tempo più lei si rende conto del suo potere!’ E ci credo! Con quella curva di apprendimento, altri dieci minuti e Rey avrebbe fatto implodere il pianeta usando la Forza del suo dito mignolo!

    Last but not least, da quel che ho letto da più parti il vecchio George ha dato tutti i Topodollari in beneficenza… just sayin’, dopo questo aborto di film mi sono riscoperta molto protettiva nei confronti di Lucas (storia d’amore dell’Attacco dei Cloni e tutto ^^’)

  8. Siamo tutti qui a lamentarci ma tanto saremo tutti al cinema per “Il nuovo ordine colpisce ancora” (cit. Ortolani).

    Cmq tra tutti i buchi logici che nessun SW ha mai fatto mistero di usare a piene mani il mio preferito è:
    Lo Star Destroyer è grosso come un pianeta quindi il controllo scudi potrebbe essere, che so, in Sicilia e la prigione di Rey a Singapore e invece stanno nello stesso quartiere.
    E Finn puliva cessi? DI UN INTERO PIANETA?

  9. Buongiorno.
    Complimenti per il blog e gli articoli interssanti.
    Questo pezzo però mi sembra fatto un po’ giusto per criticare.
    Per carotà si parla di entertainment e di nulla di importante, ma reputo che molti “buchi di trama” non lo siano se consideriamo che ci saranno ancora due film che probabilmente ne daranno spiegazione.
    Inoltre di fatto dei protagonisti sappiamo pochissimo, anche qui mi aspetto che nei prossimi due film ci saranno ulteriori approfondimenti e sviluppi.
    in fine per quanto concerne il villain… sono dell’idea che il contrasto tra la maschera volutamente carismatica e la persona sotto fosse voluta.
    Non siamo di fronte ad un cattivo fatto e finito come in episodio IV, ma di fronte ad un “cattivo in divenire” che deve ancora “crescere”.
    Saluti.

    • Io non ho problemi col cattivo “in fieri”. Come non ho problemi col cattivo arrivato.
      Ho problemi con Kylo Ren perché per metà film viene trattato come un figo (non solo lo trattano come parigrado di un generale -ovvero un rango ancora più alto di quello che aveva Vader in Episodio 4-, ma lo vediamo fare roba mirabolante tipo stoppare un colpo di folgoratore a mezz’aria, prodezza inedita), e per l’altra metà è il ragazzino in formazione che ancora pasticcia con le basi.
      E’ un po’ come se non avessero saputo decidere quale personaggio mettere, e avessero optato per un mix malriuscito. E la cosa crea buchi.
      Perché, se Kylo è sempre stagista, gli danno tutto quel potere? Perché, se Kylo è notoriamente instabile, nessuno mette in questione roba del tipo “quel droide che il Capo vi ha ordinato di trovare? Sticazzi, IO dico che non ne abbiamo più bisogno”. Ecc.
      Per il resto dei buchi, può anche darsi che nei prossimi due film Jar Jar faccia il miracolo e rattoppi tutto e venga fuori la storia più strafiga dell’universo. Intanto come film singolo, questo qui è una boiata. E sarebbe comunque maldestro fare una trilogia strafiga strutturata in “boiata-ganzo-ganzo”. Ma hey, non si sa mai ^_^
      Ad ogni modo vedremo. Da buona trashomane, io non vedo l’ora che escano le prossime puntate ^_^

  10. Vero… Hai detto bene, forse ti dirò sei stata quasi buona. Diciamo che è un film che da solo non si sarebbe retto sulle gambe, senza la trilogia dei bei tempi andati… E’ che poi pare anche fatto con dei gran soldi, ma da dei fan, tipo io e 4 miei amici che ci proviamo a tirar su una trama di Guerre Stellari e la giriamo…

  11. Oddio, mi sono appena innamorata di te! 😄
    gironzolavo svogliatamente nel web e inciampo nel tuo blog. Bello. Brava!
    E sei la prima persona ad aver detto del nuovo SW ESATTAMENTE tutto quello che ho ripetuto io, fino a incallirmi le dita, con gli altri che l’hanno visto i quali, invece, non so come, lo hanno trovato dal “bello” al “godibile”. E tutti a ripetere che il film deve ancora evolvere, che i personaggi devono ancora maturare… maddecchè? Ho persino udito complimenti per Dart Emo-Bimbominkia, Kylo-kal, The Dark Side of the Brain… e la sua imbarazzante spada laser con la crociera laser. La trovata più stupida del 2015.
    io so solo che ho tenuto la bocca aperta durante tutto il film: un po’ sghignazzavo per l’esasperazione, il resto del tempo grugnivo un “ma che cazz…”. Il mio ragazzo, invece, ha preferito addormentarsi. Devo dire che il suo russare era meno fastidioso dei dialoghi…
    Condivido anche l’appello Maideniano. Wasted years per davvero, sigh…

    p.s. Belli gli articoli di storia giapponese, piace molto anche a me. Non ne so granché ma ho sempre voluto approfondire. Sapresti consigliarmi dei titoli, tradotti, però?

    Un saluto,
    Mariateresa.

    • Benvenuta in questa landa di sconforto ^_^
      La manfrina del “ah, ma il film/libro/roba deve ancora evolvere” mi è sempre rimasta di traverso. Va bene, ci sono cose che migliorano e a posteriori il primo prodotto diventa quello più mediocre. Black Adder è così: la prima serie è dimenticabile rispetto al genio della 2, la 3 e la gloriosa 4. Ciò non toglie che la prima serie resta, in sé, un prodotto perfettamente godibile e di buona qualità! E’ solo che poi ne hanno fatti di ANCORA MEGLIO!
      Da quando è diventato ok servire una boiata come primo piatto? Mo’ti devo comprare i biglietti per 2 film sulla fiducia? Che poi lo sappiamo tutti come evolve il discorso. “Il primo film è una puzzetta” “Eh, ma devi vedere la trilogia!” “Vista, è una tripletta di puzzette.” “Ah, ma io la gente che guarda roba che non le piace mica la capisco…” @_@

      Riguardo alla storia giapponese, Pierre-François Souyri è un ottimo autore, reperibile in francese e in inglese. Friday, Hall e Farris sono tre autori imperdibili, tutti e tre reperibili in inglese (poesse che li abbiano anche tradotti in italiano). Sennò c’è Francine Hérail, in francese, grande mostro sacro, specie per ciò che riguarda l’Epoca di Heian. Poi dipende anche da quale settore prediligi. Jacqueline Pigeot, ad esempio, si occupa di storia della letteratura e ha scritto saggi davvero interessantissimi!
      Buona lettura 🙂

      • sinceramente, davvero, giuro, non tollero più di sentirmi dire che per apprezzare una (UNA, SINGOLARE) storia, devo aspettare centocinquantanni perché PRIMA finisca, poi rivedermela tutta daccapo e allora sì, ho diritto a farmi un’opinione (sprecando, nel frattempo, anni di vita, energie, e soldi a starle dietro). Come se fosse una legge biblica, incisa nella pietra coi dardi di fuoco e i lampi e i rombi di tuono, con tanto di sacerdote rantolante e altare insanguinato. non è più minimamente pensabile scrivere una storia con un inizio, uno svolgimento e una fine entro i confini di un unico film/libro. il coscienzioso adagio del “poco è molto (se fatto per bene, bisognerebbe aggiungerci!)” non se lo fila più nessuno. che fine hanno fatto i miei, di diritti? ok, non voglio fare l’alzata di culo dicendo che ho il diritto di leggere/guardare una bella (fatta bene) storia, ma perlomeno quello di decidere se mi sia piaciuto? se io ritenga che gli elementi essenziali che messi assieme concorrono alla creazione di una storia siano stati EFFETTIVAMENTE ficcati assieme nel sacco, bastonati ben bene per farli diventare un’unica palletta e POI, solo POI, tirarla fuori dal sacco per lanciarcela appresso ed esclamare “et voilà, la pappa è servita!”.
        Va bene, ci sono cose che migliorano – appunto, migliorano – non è che fanno schifo sin dall’inizio perchè è così che sono state concepite e poi – FORSE – migliorano un pochino, ma tu nel frattempo sei obbligata moralmente a buttare giù tutta la schifezza, restandotene zitta e grata e, soprattutto fiduciosa e ansiosa di sborsare, e sborsare, e sborsare… tempo, denaro, materia grigia… e alla fine ti prendono a tal punto per stanchezza che la demenza senile ti arriva fra capo e collo e, quando finalmente arrivi a vederne il finale, strilli un “waaaaooo ma che bello questo film/libro”. perchè nel frattempo te lo sei dimenticata, come sono i veri bei libri/film.
        Ehm, questo monologo delirante è volutamente generico, appiccicabile un po’ dappertutto. e questo è molto, ma molto triste.

      • Ah, riguardo alla storia giapponese, grazie dei titoli. Purtroppo non conosco il francese, ma con l’inglese me la cavo bene. 🙂 Ovviamente, in italiano non c’è niente, giusto? perchè noi ste schifezze mica ce le vogliamo, nelle librerie…

      • Non so davvero cosa possa esserci in italiano, ho fatto tutti i miei studi in Mangiarania e la scena italiana m’è passata un po’ sotto il radar :/ Comunque questi autori sono imperdibili, ci sta che siano stati tradotti.

  12. OK, grazissime. Cercherò. 🙂
    La butto lì… per caso ti diletti anche di storia delle crociate? Sto cercando un buon libro in merito, ho già quello di Runciman, mi piacerebbe quello di Tyerman God’s War, ma in italiano costa un botto. mi interessa qualcosa di specifico relativo alle consuetudini sociali, la convivenza fra i coloni e gli “autoctoni”, l’abbigliamento tradizionale, le leggi, le fortificazioni. Insomma, tutto tranne la solita storia generale…

    • Me ne interesso in modo molto marginale per ora. Ti posso consigliare di sicuro Regine Pernaud e Jacques Legoff, due pietre miliari. Sono stati tradotti quasi di sicuro, in inglese o in italiano (e molto probabilmente si trovano da scaricare OTTENERE LEGALMENTE gratis su internet). Se ti interessano dettagli bellici particolari (fortificazioni, armi, armature, battaglie), di certo puoi trovare tanta roba interessante nella collezione di storia militare Osprey. Plus, alcuni resoconti ottimi sono nel libro di Fuller, Decisive battles of the Western World, uno dei libri migliori di sempre (anche questo, credo, reperibile online).

  13. Pingback: Storie di documenti: Ashikaga Yoshimasa e la colletta della Befana – Fortezza Nascosta

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