Come non si fa (1): Vikings

Fear the Daibanana!

Il Capodanno è finito. L’ho passato in famiglia, con parenti che ci hanno assolutamente tenuto a vedere il documentario sui cercopitechi urlatori, altresì chiamato “quellammerda con Gigi d’Alessio”. La badante di mia nonna ha anche cercato di portarmi via la bottiglia dopo appena un paio di bicchieri. Non ho nemmeno potuto far esplodere qualcosa, e il disperato tentativo di accendere le girandole al chiuso ha avuto le ali tarpate quando quelle porcherie sono bruciate quietamente per terra senza schizzare per aria.

Niente musica, niente sbronza, niente ustioni. Bah.

La ricaduta positiva è che, con queste premesse, il 2015 si preannuncia ancora più Grumpy del 2014.

Ergo, come meglio festeggiare se non inaugurando una nuova rubrica?

COME NON SI FA, una piccola guida a tutto quello che fa schifo nelle vostre scene preferite (perché guastare la festa è la mia vocazione).

Il primo esempio: la prima battaglia della serie Vikings, che, se avete letto questo articolo ricorderete, non mi ha fatto proprio una bella impressione.

Il contesto

La battaglia è presa dall’Episodio 4 della Prima stagione. Al loro secondo raid, i nostri saccheggiano un posto in Northumbria con una facilità che dire fa schifo è poco. Di ritorno alla spiaggia, però, i nostri trovano i guerrieri di re Aelle ad aspettarli.

And hilarity ensues.

La battaglia

Cominciamo, cosa non funziona con questa scena?

La tenuta dei vichinghi per cominciare (anche quella dei Northumbri, ma quella dei vichinghi fa davvero piangere i gattini). Come detto nell’articolo succitato, i costumi della banda sono decisamente brutti. E per sovrammercato, nessuno di loro pare portare una protezione decente: niente guanti, cuoio o panno imbottito, nulla. Pessima, pessima idea.

Ma limitiamoci agli aspetti tattici della faccenda!

Cominciamo con le forze in campo.

Per la squadra di casa, la Northumbria, abbiamo:

  • 3 cavalieri
  • 10 arcieri
  • 3 file da 10 lanceri
  • 10 con la spada nella prima linea.

53 uomini, o 50 se togliamo gli aristocratici a cavallo.

Per la squadra ospite, Norrenia, abbiamo:

  • 24 scudi
  • 6 lance
  • 2 archi.

Ovvero, compreso Floki sono 27 più un prigioniero.

I Northumbri sono quasi il doppio e meglio armati. Non dovrebbe esserci partita. Ma Ragnar può contare sull’Abilità SonoIlProgagonista e sul potere Pessima Sceneggiatura, quindi siamo tranquilli.

Difatti le trovate Ma Che Cazzo cominciano ancora prima del pestaggio.

  • D’acchito.

Il gruppo Northumbro è schierato in assetto di guerra esattamente davanti l’imbocco del sentiero, tagliando la via alla nave. Questo può voler dire solo due cose: si aspettano che i vichinghi arrivino da quel sentiero e non vogliono lasciarli scappare.

E il primo problema c’è già, grosso come una casa.

I Northumbri hanno 3 vantaggi: il numero, la sorpresa e l’agio di scegliere il terreno. E in una combo spettacolare, non approfittano di nessuno di questi!

I vichinghi stanno avanzando su un sentiero profondamente incassato tra le dune, una posizione estremamente vulnerabile.

Ho una proposta per il comandante Northumbro: mandi due tapiri con le accette ad affondare la nave, poi apposti gli arcieri sul crinale delle dune con gli spadaccini per ricacciare giù a calci qualunque furbone cerchi di arrampicarsi, e quando i nemci rompono in fuga te li carichi e gli fai le chiappe a fettine.

E ho un consiglio per Ragnar: prima di tornare indietro per la stessa strada che hai fatto a venire, manda qualcuno a controllare se la via è libera. Potresti scoprire che è meglio fare un altro giro. Magari dar fuoco a qualcosa come diversivo, e tentare uno sfondamento quando il grosso dei Northumbri accorre da qualche altra parte. Questo, ovviamente, se il comandante Northumbro non è affetto da qualche tenia cerebrale e prova a crearti delle difficoltà…

  • What is it?

E’ la battuta di un vichingo alla vista dello schieramento Northumbro. E’ la majala di to’mae. Che vuoi che sia?

  • Fate con comodo

I Northumbri non attaccano subito, sarebbe scortese, poi rischi di fargli male. Prima trascinano nel mezzo i cadaveri dei due pirla lasciati alla nave, perché chi non vuole un morto su cui inciampare, prima di una carica? Poi lasciano il tempo ai vichinghi di fare le faccine, schierarsi, fare un bel muretto, e solo dopo si risolvono ad attaccare. Che gentili.

  • Colpa della crisi

Gli arcieri tirano una sola salva. Difatti, noterete, non hanno una faretra, hanno delle costosissime spade. Perché le frecce avevano l’IVA troppo alta, immagino. Peraltro gli archi svaniscono subito dopo. No, non li lasciano cadere, spariscono: non sono più utilizzati né sono per terra alla fine della scaramuccia.

Ma forse i 10 arcieri stavano sulle palle del capoccia, visto che hanno una sola freccia in dotazione e subito dopo si ritrovano a caricare in prima linea senza uno scudo.

  • Becchi d’assalto

Avete mai notato che nelle cariche dei film i tizi non tengono mai la linea?

  • Dagni di cornate!

Come detto sopra, i Northumbri sono molto più numerosi dei vichinghi. I vichinghi si sono sapientemente disposti su una singola linea, con nessuno a proteggere i fianchi e le terga. I Northumbri potrebbero tranquillamente girargli intorno e affettargli le chiappe. Tempo necessario: 2 minuti e 46 secondi.

Invece no, come un sol uomo i signori prendono a cornate gli scudi. Punfete, punfete, punfete, nota tattica del Moscone contro il Vetro. Ora, già che sono a scapocciarsi la prima linea così, perché fare il giro sarebbe poco galante, potrebbero sfilettare le zampe dei normanni. Difatti noterete che i nostri non le stanno proteggendo, anzi, tengono lo scudo fisso alla stessa altezza. Ragnar lo tiene addirittura a due mani, perché è tanto ‘omo che non ha nemmeno un’arma per due terzi della battaglia. Scalzargli le rotule dovrebbe essere questione di pochi secondi.

Invece no. Capocciate sugli scudi e via a andare, che i colpi su polpacci e polsi non fanno punto!

  • Quanti vichinghi ci vogliono per…

Tirare 2 frecce?

EDIT: ecco, per la gioia di grandi e piccini!

I vichinghi hanno due arcieri. Sono pochini, ma meglio di niente. Potrebbero tirare a campana sulle zucche dei Northumbri.

Non lo fanno.

Perché uno dei due si decida a tirare, Ragnar e Rollo devono scansarsi, aprire la linea perché questo mentecatto tiri in linea retta nel muso di un nemico. Botta di culo che non colpisce nessuno dei suoi (e la probabilità di incidente in un’azione del genere sono innumerevoli), e che i Northumbri non ne approfittano per spingere e spezzare in due lo schieramento vichingo. Bontà loro.

La seconda volta che gli arcieri si rendono utili, come potete vedere dalla gif (contribuzione del buon Dago), è quando salgono ognuno su uno scudo. Dopodiché due normanni per parte li tirano su, e questi tirano (altro tiro diretto) nel mucchio.

Riassumendo, ci vogliono 6 vichinghi per tirare 2 frecce, e i Northumbri sono così impediti che la prima linea può privarsi di 2 scudi e 4 uomini senza risentirne minimamente.

  • They see me Rollin’

I Northumbri sono seghe tali che Rollo può sfondare tutte le loro 4 linee stile panzer, acchiapparne uno per il cravattino e riportarselo dietro il muro di scudi. Il tutto senza subire nemmeno una gomitata nelle costole o un calcio negli stinchi.

  • Uno alla volta, uno alla volta, uno alla volta per carità (cit., ci sono melomani in sala?)

Dopo la passeggiatina di Rollo, il regista si rende conto che è meglio distogliere l’attenzione dalla tattica, e segue una serie di close-ups di vichinghi machones che con una botta sola azzerano i Punti Vita dei Northumbri, schizzi di sangue e faccine buffe. Dopo aver mostrato un po’ di scenette, i nostri decidono che forse è il caso di riformare la linea.

Ora, chiunque abbia letto un qualsiasi libro, libretto, depliant di storia militare un minimo ben fatto, sa che una volta che la linea è persa, è persa. Puoi recuperare ritirandoti e raggruppando i tuoi in un nuovo schieramento, ma non puoi fare e disfare la linea nel mezzo di una mischia indiavolata.

Questo nel mondo reale. Nel mondo di History Channel (mortacci loro) i Northumbri sono gente molto comprensiva, e lasciano che i nostri amici si risistemino. Che a dargli noia rischi di spettinarli.

 

Bilancio finale:

Perdite Northumbre, 50. Più il prigioniero che, in tutto il casino, non è riuscito a scappare (forse considerava maleducato andarsene senza salutare).

Perdite Vichinghe, 2, più i 2 pirla che avevano lasciato alla nave.

Hooray I guess…

Da un punto di vista puramente narrativo, la battaglia ha 2 grandissimi problemi.

Il primo, i Buoni hanno vinto senza meritarselo. All’inizio la sproporzione di forze è troppo colossale (2 a 1), e nello svolgimento i nemici si mostrano troppo deboli e stupidi per costituire una seria minaccia. Se i Northumbri avessero i neuroni sufficienti a trovarsi il culo con le mani, vincerebbero in un batter d’occhio. Perdono perché manovrano come dei ritardati. Ai Buoni basta star fermi e aspettare che quelli si impalino da soli, o quasi (ho già detto che Ragnar nemmeno ha un’arma in mano?).

Se è chiaro che i buoni vinceranno senza colpo ferire o quasi, la tensione crolla. Non abbiamo paura che Ragnar, o Rollo, o la Lagertha si faccian male. Sappiamo che non se ne faranno. Alla fine non siamo felici per loro, perché non c’è stato nessun investimento sullo scontro.

Il secondo, strettamente legato al primo, la vittoria costa troppo poco. 2 scalzi e gnudi contro 50 militari in armi. Questo ci dice che i Northumbri sono gente del tutto inadeguata, che saranno presenti solo per essere cattivi buffi e per farsi ammazzare da Rollo che è tanto figo.

Per chiunque racconti storie: mettiti nei panni del tuo antagonista. Più l’antagonista è intelligente e capace, più il tuo eroe avrà merito per essere riuscito a sconfiggerlo. Se per far vincere il tuo personaggio devi far commettere errori cretini all’antagonista, vuol dire che il tuo eroe è a sua volta un povero scemo. Perché a qualcuno dovrebbe interessare una gara di lancio della cacca tra due menomati mentali?

Un antgonista ritardato non fa risaltare l’eroe, lo schizza di merda e basta.

Ma Tengy, direte voi, la saga è tanto piaciuta!

Vero. Il punto è: volete raccontare una storia di buona qualità o no? Avete rispetto per i vostri personaggi o non ne avete?

Concludo con una lettura che ho già consigliato, ma che ri-consivlio: Decisive battles of the Western World, del caro Fuller.

E’ tutto per oggi. Vi auguro un 2015 ricco in bottino e saccheggio!

MUSICA! (Da notare che nel video, fatto con un cinquantesimo dei quattrii investiti in Vikings, i costumi sono molto migliori)

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21 thoughts on “Come non si fa (1): Vikings

  1. Ne avevamo già parlato nel blog di Zwei. Concordo su tutti i punti della battaglia (e del pre-battaglia). Spesso in queste analisi capita di non poter dire nulla di provato in prima persona, perché nel cinema vengono sempre mostrare battaglie con migliaia e migliaia di soldati. Qui invece è diverso. 50 contro 25 è una battagliola da rievocazione storica (fattibilissima). Tutte le possibilità espresse sono realizzabili, aggiramenti, sfondamenti, eccetera. Non ne fanno manco una. Hai ampliato il discorso anche sulla parte prima della battaglia, e questo è lodevole, non ci avevo pensato; quando pensavo di scrivere qualcosa su questo infelice episodio di Vikings mi venivano alla mente le gambe sgarrettate (che non ho visto). Quindi un plauso…e scrivi ancora di questa serie! Saluti!

  2. Per caso il capo dei Northumbri era imparentato con quel gran genio tattico di Beorhtnoth? Quello che a Maldon per “cavalleria” fece prima guadare i danesi, invece di falciarli appena provavano a mettere piede sulla riva? L’astuzia mi pare la solita.

  3. Stupendo!
    A volte, quando invento una storia (e nemmeno ho intenzione di provare a venderla) mi faccio troppi scrupoli. Cosa che penso anche quando leggo certi fumetti… E invece c’è chi con la sciatteria ci campa, presumo pure bene, dati i brand coinvolti!
    È possibile che la serie sia sceneggiata in Italia? Magari, con la forza propulsiva di risate e starnuti, ci si fanno le coreografie delle battaglie. 😛

  4. A Vikings si fanno passare tante cose grazie alla recitazione, la fotografia e la colonna sonora, ma le battaglie sono demenziali, e lo dico perché sto proseguendo con la seconda stacione. Dovrebbero fare un videomontaggio di tutte le occasioni in cui i sassoni si fanno umiliare e metterci come sotto fondo il tema di Benny Hill perché è quello che si meritano. Sono lenti, stupidi, la stessa prontezza di riflessi di uno che è rotolato giù dal letto sbattendo la testa sul comodino. Non si riesce davvero a provare apprensione o rispetto per i protagonisti che non sono niente più che bambini pestiferi che si divertono a schiacciare gli insetti o torturare i pesci dopo averli presi all’amo. Un po’ come gli orchetti de Il Signore degli Anelli o i persiani di 300. Iniziano a essere una minaccia solo se il rapporto va sopra il 10 a 1.
    Un paio di esempi dalla seconda stagione. In uno i vichinghi si distendono in una radura presso un torrente per riposare e mangiare, stesi a terra, alcuni fanno il bagno e non saranno più di quaranta. Vengono sorpresi da una pioggia di frecce dei sassoni che si erano nascosti dietro i cespugli. Alcuni muoiono (non più di una decina) e gli altri corrono verso gli scudi per formare una testuggine che è un groviera (con scudi tondi che pretese avete.) La gragnuola di frecce finisce, perché in questa serie evidentemente sono un bene di lusso, e parte lo scontro ravvicinato. Sassoni sconfitti contro una trentina di vichinghi che fino a cinque minuti prima stavano con i piedi in ammollo a raccontarsi storielle sconce (perché, come loro solito, ridono, niente fa più medioevo di una manica di omaccioni barbuti che ridacchiano per battute che lo spettatore non sente mai.)
    Qualche puntata prima invece c’è stato lo scontro fra il conte di Gothland alleato con Rollo e il Re alleato con Ragnar. Vichinghi contro vichinghi, dovrebbe essere uno scontro equilibrato, almeno uno scontro in cui nessuno dei due fa una figura patetica. Lo sarebbe a modo loro, continuano a capocciarsi sullo sfondo mentre la scena è tutta per Rollo che a torso nudo (tattica psicologica? Mi faccio credere così invincibile da non avere manco bisogno delle protezioni) balza sopra gli avversari brandendo l’ascia che per un attimo mi è parso Super Mario con il martello. Ammazza i vecchi comprimari che non piacevano a nessuno (per un attimo mi ha fatto sperare che Floki sparisse, mannaggia) e si concede pure il vezzo di infierire su di loro anche dopo averli resi innocui, senza che nessuno gli pianti una lama fra le scapole che tanto sono tutti occupati a spintonarsi nella mischia sullo sfondo.
    Davvero, mette i nervi vedere presunti soldati addestrati che si fanno sgozzare come poveri capretti, non ci siamo.

    • Mi par di capire che la serie stia restando fedele al tema stabilito nella prima stagione ^_^ Le scene d’azione erano imbarazzanti e non capisco davvero come qualcuno possa emozionarsi davanti a certa roba. Wow, Ragnar non si è fatto un graffio e i vichinghi hanno vinto mentre i sassoni combattevano come una tribù di bradipi col doposbronza! Sorpresona!
      A quello che mi è parso di capire, parlando con un paio di tizi a cu è piaciuto, è proprio questo che piace. I vichinghi sono “cool” e “badass” come motociclisti di un film burino, e non hanno mai problema a picchiare i sassoni pottini. Senza contare che non c’è nessun merito a vincere contro dei ritardati paraplegici.
      L’idea che uno script così pigro, insulso e sciatto sia remunerato mi rende molto triste.

      • Beh la ragione del successo la si trova in ambito più psicologico-sociologico. Fiction di questo tipo puntano a canalizzare l’aggressività repressa dello spettatore medio. Quello che ogni tanto vorrebbe fare come il protagonista di Un Giorno di Ordinaria Follia e andarsene in giro menando una mazza con tanto di upgrade a pistola e bazooka. Una vampata di testosterone insomma, correre roteando un’ascia e non subirne le conseguenze.
        L’identificazione con il protagonista, il desiderio di poter fare come lui, è un espediente usato da sempre, da gente che vorrebbe evadere dalla quotidianità. C’è chi vorrebbe divenire la schiava sessuale (un sadomaso all’acqua di rose) di un miliardario di vent’anni, chi vorrebbe entrare nel TARDIS e scorrazzare nello spazio tempo con il Dottore (presente!) chi vorrebbe ammazzare a fare a bocconcini delinquenti sfuggiti alla legge come Dexter, e chi vorrebbe, appunto, menare pugni e bastonate a destra e a manca senza timore che gli vengano restituiti. Vikings, 300 e un mucchio di altre fiction servono a questo.
        La qualità è un’altra cosa, ma devo dire che colonna sonora, fotografia e regia (fuori dalla battaglia) sono belline.

      • Capisco l’evasione, ma non la capisco in QUESTO contesto. Io sono una di quelli che vorrebbero andare in giro con la mazza, e mi piacciono i film violenti, ma se la storia è stupida o il conflitto inesistente non riesco a interessarmi. Io voglio vedere un figo pieno di risorse e badassitudine che risolve con l’ingegno o la forza (or both!) situazioni apparentemente irrisolvibili. Voglio vederlo farsi male, soffrire, stringere i denti e diventare più forte, o più furbo, o più potente di prima.
        Mi sfugge l’interesse di guardare dei mongoli a rotelle che slittano attraverso la vita senza mai una seria minaccia, perché tanto i loro nemici sono ancora più deficienti di loro. E’ una gara a chi si cava la caccola più grossa, perché dovrebbe essere interessante?
        Soprattutto considerato il fatto che la formula con lo pseud-motociclista è molto popolare, di certo di sono film migliori che oltre al tizio Harley ti offrono anche, uh, tipo, un conflitto 😀

      • Conflitto contro uno che ti rema contro, fatica, impegno, sacrificio, anche qualche fallimento lungo la via. Mi stai citando cose molto impopolari. Guardati attorno, la gente o sa di farcela al primo tentativo o manco ci prova. Tutti vorrebbero essere come Ragnar che al massimo mena fendenti a caso con una spada di legno durante l’inverno o gioca Guglielmo Tell da ubriaco (confermo!) e arriva a primavera ancora prestante e al massimo delle sue capacità. O come Lagherta che può permettersi di trascorrere anni col culo incollato al suo trono di contessa senza che le sue abilità da mischia si arrugginiscano.
        Senza parlare del fisico di Ragnar, che calzerebbe meglio al modello di una pubblicità di intimo del XXI secolo tutto palestra e integratori, piuttosto che a un guerriero dell’VIII tutto mazzate, birra e frattaglie di cinghiale.
        È così che la gente vorrebbe essere. Perfetta senza il minimo sforzo. E pardon se sono andato OT

  5. “ho già detto che Ragnar nemmeno ha un’arma in mano?”

    Palesemente stava attenendosi alle indicazioni dell’Arte della Guerra, e i risultati si vedono.

    (scusa per il nocroposting, glip)

  6. Pingback: Come non si fa (2): la Battaglia dei Bastardi (Game of Thrones) – Fortezza Nascosta

  7. …ho provato a vedere almeno la prima season, ma mi è venuta l’orchite. Sulla colonna sonora, ho troppa musica metal da ascoltare, per accorgermi. Eppure si è fatto un gran parlare di quanto accurato e storico Vikings sia.

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