Dracula Untold

Oggi è la Festa dei Morti, festa in cui ricordiamo gli antenati e quanto la famiglia si sia degradata nei decenni. Quale maniera migliore di mancar di rispetto festeggiare se non parlando del più famoso non-morto della Narrativa tutta?

Oggi parleremo di Thorolf lo Storpiato.

Ok, no, sto scherzando. La storia di Thorolf ve la racconterò un’altra volta, magari.

Oggi voglio parlarvi di un film

DRACULA UNTOLD

 

Il soggetto del film è il seguente: i Turchi vogliono invadere la terra di Vlad Tepes. Per respingerli, Vlad si Vampirizza.

Il soggetto è l’unica cosa vagamente umana di questo pasticcio senza redenzione. Io non vedo un problema ad inserire elementi fantastici in un fatto storico, e la storia di Vlad Tepes, il sanguinario pazzoide impalatore, si presta a questo genere di idea. Insomma, se la metà di quello che la storiografia gli accolla è vero, potrebbe benissimo essere stato un succhiasangue. Il vampirismo sarebbe stato l’ultimo dei suoi problemi!

Ergo abbiamo un’idea non proprio originale ma fattibile, cosa resta da fare?

Accozzare la peggiore sceneggiatura della stagione. Preparatevi, perché questa roba è brutta. Non vince l’Altieri d’Oro 2014 solo perché 47 rōnin è uscito prima.

La storia comincia con un Narratore (bello che Untold cominci con qualcuno che racconta qualcosa).

Avete presente la sensazione d’imminente disastro che ho descritto nella recensione dei 47 rōnin? Ecco, qui si è assaliti dallo stesso terrore quando così, a crudo e senza anestesia, ci viene sparato nei denti che Vlad Tepes è un ex-giannizzero e Principe di Transilvania e tributario dei Turchi.

Inizio col botto, yeeeeeeeeh…

Sentite questi ululati in lontananza? E’ il buon Draculia che si dimena all’Inferno.

Se pensate che questa tripletta di assurdità sia la cosa più grave del film, sbagliate. Viene di peggio. Di molto peggio. Ma con ordine.

Il personaggio di Dracula è uno dei principali problemi del film, anche perché tutta la storia gira intorno a lui.

Dracula quello vero (oltre che essere molto meno avvenente di Luke Evans) è un personaggio affascinante. E’ stato uno dei più celebri assassini di massa della Storia, un despota crudele e un guerriero sanguinario. Era anche un principe determinato a proteggere il suo Paese e la propria dinastia. Era un combattente astuto, che non temeva di mettere a rischio la propria pellaccia. Era un tiranno, ed era un uomo nato e cresciuto in tempi spietati.

Si tratta di una figura complessa, ma di certo difficile da ritrarre come un Buono Hollywoodiano. Non è impossibile creare una storia in cui lo spettatore si trovi a fare il tifo per lui, ma è complicato. Un personaggio, anche un anti-eroe, per essere “gradevole” deve avere delle qualità con cui lo spettatore possa relazionarsi, e queste devono integrarsi con il suo lato peggiore. Richiede uno studio molto lungo e complesso.

E’ molto difficile. Ci saranno riusciti?

Ma secondo voi…

Per tutto il film lo vediamo giocare col suo bambino, amoreggiare con la moglie, parlare di pace, e poi così, di sfuggita, una comparsa accenna al suo soprannome: l’Impalatore.

Il fatto che abbia ammazzato nel peggior modo possibile “migliaia” di persone viene appena suggerito e non ha nessun impatto sul suo carattere.

“Eh, è uno che impalava gente per conto di un dittatore pazzoide, ma a parte quello è uno apposto, stacce!”

Anche quando Vlad imporchetta l’avanguardia turca (unico fatto storico sopravvissuto in questo macello), accade fuori campo.

Lo vediamo menare in battaglia (e sulle coreografie preferisco non pronunciarmi), ma combattere contro orde nemiche e disporre di feriti e prigionieri sono due cose molto diverse. Nel primo caso la tua vita è in imminente pericolo, nel secondo la loro vita lo è. Dei soldati in battaglia e dei prigionieri inermi non destano la stessa empatia.

Non vediamo Vlad prendere la decisione, non lo vediamo agire, non lo vediamo dare l’ordine tra i singhiozzi dei prigionieri, le preghiere e i rantoli dei feriti. Cosa gli passa per la testa in quel momento? E’ contento? E’ distaccato? E’ stanco?

Checcazzo, l’esecuzione di massa dei prigionieri turchi è LA cosa che tutti conoscono di Vlad Tepes!

Questo film è come un film su Magellano in cui si taglia il passaggio dello Stretto!

Peraltro, è un modo per vincere facile. E’ facile far vedere il Buono che stermina in una sequenza d’azione decine di minions of Hell inferociti. Ma mostrarlo mentre condanna degli uomini in catene? Molto più complicato. E infatti la cosa è solo raccontata. Per lo spettatore è solo una nozione. Un buono story-teller mostrerebbe la scena, metterebbe lo spettatore nella pelle del protagonista. In mezzo alle mosche e alle suppliche, lo spettatore deve vedere il massacro come l’unica, crudele soluzione.

Ora, se allo sceneggiatore di stammerda piace vincere facile, forse non doveva scegliere come protagonista Vlad Tepes l’Impalatore!

Con un film tutto incentrato su un personaggio rappiccicato con lo scotch, potete immaginare che il godimento sia piuttosto basso. Ma il protagonista non è il solo problema.

La storia


Il soggetto, come ho detto, non era male. Peccato che una volta sviluppato si muti in: Vlad sprofonda il proprio Paese e i suoi sudditi nella merda per salvare solo e soltanto il proprio bambino.

La vicenda comincia con Vlad che, alla ricerca di alcuni scout Turchi (…), scova una grotta con un Vampiro. Tenetelo a mente, perché il nostro eroe se ne scorda praticamente subito, ha altre gatte da pelare, tipo festeggiare la Pasqua!

Proprio mentre tutti mangiano e si divertono arriva un generale Turco. Non è stato annunciato né nulla, semplicemente varca la soglia. Così. Suppongo l’Enterprise l’abbia appena teletrasportato.

Il Turco è cattivo, e lo si capisce perché sorride malevolo, ridacchia malevolo e parla in tono mellifuo e malevolo.

Glad to meet you. I’m EVIL.

Il Turco vuole mille ragazzini (incluso il principino! OMG!) per diventare Giannizzeri!

-Ma come!- trilla Vlad –Non facevate più Giannizzeri da anni!

(Il corpo dei Giannizzeri ha continuato a esistere fino alla prima metà del XIX° secolo.)

-E invece sì!- il Kattivo ride mellifuo –Vogliamo mandarli a combattere all’Assedio di Vienna!

Ora, vabé che Maometto II era un ottimista, ma tiobono, l’Assedio di Vienna è del 1529, settant’anni dopo i primi scazzi tra Vlad e gli Ottomani! E’ come se in un film sulle 5 Giornate di Milano gli Austriaci Kattivi rastrellassero ragazzi per spedirli a Verdun!

Insomma, Vlad dice NO!

Non per mantenere il suo Paese indipendente, non per proteggere i suoi giovani sudditi, ma perché non vuole mandare il SUO bambino dai Turchi Kattivi!

No, non sto esagerando. Perfino il ragazzino trova la cosa cretina, ma Vlad e quella piaga egiziaca di sua moglie sono pronti a fottere l’intero principato per il loro pupo. They’re the best.

Maometto II giochetta con delle barchette durante un meeting ufficiale. No, non sto scherzando, hanno davvero filmato una scena del genere.

Per sconfiggere l’esercito nemico, Vlad va dal vampiro a farsi vampirizzare. Il Nosferatu de noartri accetta perché si annoia, e l’accordo è presto trovato.

Cosa significa essere vampiro in questo film?

Invulnerabilità, superforza, poter sentire e controllare tutte le creature della notte, velocità. In più, se Vlad riesce a resistere per tre giorni alla sete di sangue, tornerà umano. Insomma, fai il rodaggio, se i superpoteri ti convengono bene, sennò hai tre giorni per disdire.

E la vera idiozia comincia.

Dracula torna indietro e trova che in un pomeriggio l’avanguardia turca ha attraversato il confine, cinto d’assedio la sua capitale e sta facendo polpette dei sui uomini. Ho sempre amato quando gli eserciti al cinematografo si materializzano a destra e a sinistra in uno schioccar di dita, ma dato che i Turchi in questo film lo fanno per sistema di apparire ex nihilo nei posti più curiosi, ne deduco che sia un superpotere Ottomano. Dracula distribuisce un paio di pacche sulla schiena, esce da solo, disarmato e senza armatura, e a mani nude massacra mille soldati. Quando l’ultimo schiatta, i suoi arrivano. Soccorso di Pisa.

-Niente domande.- fa Dracula.

-Ok.- fanno i suoi.

Raccattano tutti e si spostano in un monastero-fortezza in cima al monte.

Un frate lo vede lanciare un’occhiata per aria ed evitare la luce. E io mi chiedo: perché non procurarsi un parasole? Se con “niente domande” eviti spiegazioni sul miracolo di cui sopra, credo che un ombrello possa passare relativamente inosservato…

Ad goni modo, Vlad evita di uscire alla luce, e il frate conclude all’istante che è stato vampirizzato.

-Il capo è un Vampiro!- Fa il frate.

-Bruciamolo!- Fanno tutti.

Danno fuoco all’edificio, ma una nuvola copre il sole per esigenze di trama. Vlad esce tutto fumante.

-Ma che cazzo!- Fa Vlad.

Convinti da questo inoppugnabile argomento, i suoi posano micce e paletti e tornano in riga senza fiatare.

Questi non sono Valacchi, sono un pollaio di papere. I miracoli più strambi li lasciano indifferenti, un nonnulla basta a scatenare un linciaggio, e due berci sono più che sufficienti a fargli accettare un demone come capo.

Sorge però un altro problema: ridendo e scherzando, i tre giorni passano, e Vlad si trova che il grosso dell’esercito nemico sta arrivano e manca poco all’alba in cui perderà i suoi poteri.

Certo, avrebbe potuto andare incontro al nemico la notte prima e sconfiggerli, ma avrebbe dovuto pensarci, e Vlad non è un drago dell’elucubrazione (ba-dum tssh!)

I nemici avanzano.

(Vai e menali).

Vlad guarda l’esercito in lontananza, senza sapere che fare.

(Vai e menali.)

Vlad continua per diversi minuti a guardare l’esercito in lontananza, senza sapere che fare.

(Maremma impestata, vai e menali!)

Vlad si ricorda che ha potere su tutte le creature della notte (GRAZIE!). E cosa decide di scatenare sugli Ottomani?

Pipistrelli.

Linci, lupi, naaah, sorci volanti!

E’ così stupido! E’ come se qualcuno avesse controllo su tutte le creature del Mare e decidesse di usare i pinguini!

Ma non divaghiamo, mentre Vlad è in giro a menare i turchi, un manipolo di nemici si materializza nel dongione, sempre grazie al potere del Tanto-Chi-Guarda-E’-Fesso. Il manipolo acchiappa il marmocchio e butta la donna di Vlad giù dal dongione. Dracula si precipita su di lei, mentre l’alba sorge e i suoi poteri si indeboliscono.

Lei, che non ha perso una goccia di sangue dopo 600 metri di caduta libera, apre gli occhi e parla.

Ok, siamo sicuri che il non-morto sia lui? Questa qui dovrebbe essere una sottiletta squagliata, cazzo chiacchiera!

Ma no, ci vuole la scena in cui lei gli chiede di morderla, in modo da dannarsi per l’eternità e conservare i poteri per salvare il bambino.

Ci sono mille altri modi in cui la situazione si potrebbe risolvere, senza dannare tuo marito in eterno, ma chissenefrega, la tizia insiste e insiste, e alla fine lui cede.

Stronza.

Vampirizzato in via definitiva, Vlad torna al mastio, dove vampirizza tutti i superstiti.

Li avverte che se eviteranno di bere sangue, tra tre giorni potranno tornare umani, salvarsi l’anima e…

Ah, no, scusate. Non glielo dice.

Vanno al campo Turco e iniziano a massacrare tutti.

Intanto Maometto II ha subito una notevole evoluzione: a inizio film voleva un tributo e delle reclute. Poi solo delle reclute. Ora tutta la faccenda si riassume in “voglio portar via tuo figlio per farti dispetto”.

I due si incontrano nella tenda del sultano, che ha sparpagliato monetine d’argento dappertutto. Come fa a sapere che l’argento indebolisce i vampiri? Boh, avrà sbirciato il copione. Il sultano è tutto contento all’idea di ammazzare Vlad e portar via suo figlio! Aha!

Resta il piccolissimo dettaglio che da “arruoliamo mille tizi” è approdato a “ho perso 10.000 militari di professione per un dodicenne inutile”. Ma non fatelo notare allo sceneggiatore.

Il sultano riempie Vlad di cazzotti, perché… boh, perché le scene d’azione non erano abbastanza cretine, e poi…

Ah, non c’è modo di dirlo senza che suoni stupido.

Poi Vlad si ricarica il mana grazie al potere dell’ammoreh e ammazza Maometto II.

Vlad se ne esce con suo figlio, ma i suoi compagni sono diventati Kattivi!

Perché? Vlad non è diventato cattivo (per gli standard del film almeno…), come mai questi sì?

Perché… perché…

Per ragioni!

Vlad scarica il marmocchio al solito Frate Ex Machina, poi separa le nubi con la forza del pensiero e fa crepare tutti i suoi sotto i raggi del sole.

Perché hanno attaccato 15 minuti prima dell’alba?

Perché giorno e notte in Transilvalacchistan obbediscono alla volontà del regista.

In conclusione: Vlad ha sprofondato un Paese nella guerra, lasciato massacrare i sudditi, decapitato la sua classe dirigente e condannato i pochi superstiti alla dannazione eterna per proteggere il suo marmocchio.

In qualche modo sono riusciti a creare un Vlad ancora più riprovevole di quello vero! Complimenti! Peccato che il film ce lo presenti come un personaggio positivo!

Questo film è un disastro.

Ci sono scene che uno si chiede quale sostanza stupefacente le abbia ispirate.

Nella seconda scena del film, Vlad e i suoi stanno facendo un’escursione da qualche parte (forse). Trovano un elmo Turco in un torrente e ne deducono che degli esploratori sono nei paraggi. Vlad manda via tutti tranne due sacrificabili, e parte alla ricerca di costoro.

Primo: se ti cade l’elmo, lo raccatti. Se per esigenza di trama l’acqua lo trascina a valle, gli corri dietro (come Ferraù, in un’opera molto migliore di questa). Se degli esploratori hanno abbandonato un pezzo, vuol dire che hanno avuto dei problemi.

Secondo: Vlad è tributario dei Turchi e conoscente personale di Maometto II. Per quale ragione un gruppo di esploratori dovrebbe intrufolarsi di nascosto in casa sua?

Annose domande.

Vlad e i due bodycount salgono una montagna, trovano una grotta. L’aiuto-regista gli passa delle torce (giuro, non le avevano salendo!) ed entrano. Il pavimento è coperto di ossa. Vanno avanti. Trovano morti ammazzati in giro.

-Andiamo avanti!- trilla Vlad –Sono sicuro che non succederà niente di OH MIO DIO I MIEI UOMINI SONO MORTI CHI L’AVREBBE MAI DETTO!-

Vlad si salva perché è il protagonista, e un frate gli spiega che nella caverna ci sta un vampiro.

Di nuovo, mille domande:

Primo, il succhiasangue ha appena stecchito dei soldati Turchi, sai che la cosa potrebbe portare guai, che fai? Nulla, ovviamente, fai finta di niente. Eh, senti, Maometto ne ha migliaia di soldati, figurati se si accorge che gliene manca qualcuno!

Secondo, c’è un succhiasangue sulla montagna, che fai? Nulla, ovviamente, domani è Pasqua e se faccio lavorare i miei i sindacati mi rovinano!

Terzo, il succhiasangue in questione è appena stato scoperto, potrebbe ammazzare Vlad al prezzo di una scottatura passeggera, cosa fa? Nulla, deve aver fiutato l’idiozia congenita.

 

In un’altra scena, Maometto II avanza in un campo di battaglia, trova un suo generale ferito.

“Un messaggio dal Principe.- rantola questo.

Allora, e solo allora, Maometto II si accorge che dieci metri più in là, davanti al suo naso, la sua avanguardia al gran completo è a spiedini in mezzo alla pianura! Che ha, cecità selettiva? Può vedere solo un oggetto per volta?

Checcazzo, film! Checcazzo!

 

L’idea di base  
Il personaggio di Dracula
I comprimari
I Turchi che si teletrasportano
Maometto II che gioca con le barchette
La storia
La maledizione con rodaggio
La prima battaglia
“Non fate domande”
“Sto cercando di difendere i vostri figli o forse no”
I pipistrelli
La seconda battaglia
La moglie di Dracula
Le motivazioni dei Cattivi
Maometto II che sacrifica un esercito per noia
Dracula che “soccorre” i suoi compagni e sudditi
Il Vampiro nella grotta
Impalatore? Vabé, dai, è un bravo figliolo lo stesso
IL FINALE

 

Questo film è orrendo. Non ha niente di buono, non è interessante, non è fantasioso, il protagonista è una persona ripugnante che in qualche maniera riesce a essere anche peggio del personaggio storico a cui si ispira (e stiamo parlando di uno dei criminali più famosi della Storia!).

Consigliato solo per gli appassionati di trash.

E anche nel caso, fatevi un piacere: noleggiatevelo o procuratevelo in altri modi, ma non pagate un biglietto di cinema!

E di solito metto un acanzone metal a fine articolo, ma questo film NON MERITA UNA CANZONE METAL!
Here you go.

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28 thoughts on “Dracula Untold

  1. Direi che il genere è quello di Hercules e Xena – un genere che una mia amica definì “mitoclasta”.
    Boh, passi anche che vuoi evitare la coscrizione di tuo figlio, ma fallo col cervello, specie se hai ottenuto i superpower con tanto di guida che te li fa usare tutti benissimo da subito…
    E una volta che sei oltre il diritto di recesso conquista il mondo conosciuto, così non rischierai che tuo figlio venga scelto per diventare derviscio turbinante, guardia svizzera o tronista contro la sua volontà…
    Comunque, Drachi è stato gentile a non trebbiare i suoi sudditi dopo che hanno cercato di arrostirlo: ma davvero, nemmeno una piccola multa?

    • Comunque, Drachi è stato gentile a non trebbiare i suoi sudditi dopo che hanno cercato di arrostirlo: ma davvero, nemmeno una piccola multa?

      No no, in questo film Dracula è BUONO, ergo non fa multe o rappresaglie!
      Sprofonda un principato nella guerra senza nessuna buona ragione, condanna i suoi uomini al massacro, impala prigionieri fuori campo e danna in eterno i suoi pochi fedeli sopravvissuti (sempre perché LUI vuole recuperare il SUO rampollo), ma a parte questo è un bravo ragazzo ù_ù

  2. Questo film è LAMMERDA.
    E lammerda per tutti i motivi già detti da Clio +1.
    Quell’uno risiede nell’avermi fatto crudelmente sperare.

    MADONNA CARBURATORE GESU’ MEZZO DA SBARCO, FINALMENTE UN FILM COL TAPES STORICO, SENZA CANINI AFFILATI, PETTORALI SBILLUCCICANTI E CROCIFISSI INFILATI SU PER IL CULO !!! LO VOGLIO !!!

    Io con Olliud ormai ho lo stesso rapporto di sottomissione/dipendenza delle donne vittime di violenza domestica. Ogni volta lui mi dice che non lo farà più, che è stato un incidente, che il prossimo film sarà migliore e non violenterà la mia intelligenza.
    Ogni volta mente.

    Io speravo verame in un film storico (o quasi) su uno dei miei personaggi preferiti.
    Un Tapes con una faccia slava da campo rom

    un mostro machiavellico, spietato ed efferato, e al tempo stesso uno statista, un sognatore, un liberatore del suo popolo. Un figura sfaccettata che tra uno sbudellamento e un impalamento mostrasse senza retorica quanto sangue sparga il famoso fine che giustifica i mezzi, e quanto labile sia nella storia il confine fra grandezza e mostruosità



    E poi lo scontro di volontà con il suo alter-ego turco, Maometto II, l’ossessiva ricerca della vittoria di entrambi, anche a costo di passare su montagne di cadaveri, la guerra sporca di Tapes, la determinazione di Maometto.





    Ci speravo veramente.
    E invece…solito mascellone coi bicipiti e le ciocche per far bagnare le ragazzine con l’Iphone di Hello Kitty, la famigghia bionda e waspissima da proteggere, IO NON VOGLIO ESSERE CATTIVO MA DEVO FARLO!!, triccheballacchè alla tresciento, coreografie col ralenty modello Spartacus, un ciucciasangue in cima ai cucuzzoli che plagia leggerissimamente Coppola, i superpoteri dati al primo che passa, battaglie modello Mago Merlino Vs Maga Magò, per poi uscire dal cinema con la alquanto fastidiosa sensazione di essermelo preso io, ancora un volta, il palo nel culo.

    (NOTA: pics tratte da Dracula di Robin Wood
    http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=332467 )

    • Io con Olliud ormai ho lo stesso rapporto di sottomissione/dipendenza delle donne vittime di violenza domestica. Ogni volta lui mi dice che non lo farà più, che è stato un incidente, che il prossimo film sarà migliore e non violenterà la mia intelligenza.
      Ogni volta mente.

      Amen.
      Grazie per il link al fumetto, non lo conoscevo. Di certo rende più giustizia a Dracula che non questa boiata apocalittica.

      Ma suvvia, dimmi che non ti è piaciuta la parte con lui che accenna “eh, dietro quella porta tengo un tremendo segreto che spero di non dover usare MAI PIU’!”
      Oibò, che sarà? Strumenti di tortura? Pali acuminati? Artiglierie?

      Un’armatura.
      Oh. Wow.
      Cioé.
      Wow.

    • Io veramente ci sarei girata a largo, ma un infame guitto che per pura coincidenza è mio fratello tanto ha detto e tanto ha fatto che alla fine mi ha convinta. Ora devo trovare un film altrettanto orrendo per vendicarmi.

      • Non avrai problemi a trovarne. ^ ^
        Ecco, cazzate stagionate a tema: Dracula’s Legacy il fascino del male, con Butler magrolino pre-300. Oppure – non l’ho visto, ma ne ho letto una spassosa rece sui 400 calci – L’altra faccia del diavolo. O ancora qualcosa in stile horror per bambini, a metà tra il trash voluto e quello non voluto. Tipo piccoli brividi.

      • Pensavo a qualcosa più malvagio, tipo un film di Martinelli. Barbarossa, o 11 settembre 1683. Sono una garanzia di orrore cosmico, e nel secondo al danno c’è la beffa dello sposare qualcosa di infinitamente figo (gli ussari alati) con qualcosa di infinitamente urendo (Martinelli) 😄

  3. @dagored87 ho ricevuto un avviso automatico: in realtà non ho un sito, per il momento. Quello nel link è vuoto.

    Ma volete sapere che film dell’orrore ho visto io oggi? Sono andato in libreria (ho preso il nuovo di abercrombie e the martian di weir), vado alla cassa e vedo una ragazzina di dieci anni con in mano…La Ragazza Drago di Licia Troisi.
    Nuoooooooooooooo!
    Tutta contenta, ne accarezzava la copertina come fosse stato il libro più caro e stupenbelissimo del mondo. Spero che al disegnatore cresca uno scroto al posto della mano, mortacci sua e della Mondadorrori.

    • Quella roba continua a mietere vittime. Speravo che fosse definitivamente passata di moda @_@
      Ma poteva andar peggio. Poteva essere Twilight. Alla fine la roba della Troisi è solo brutta roba, la roba della Meyer è diseducativa e dannosa. Sul serio, sono fermamente convinta che quella porcata dovrebbe essere vietata ai minori di 18 anni. Schifosa propaganda mormonica.

      Mi piacerebbe sapere come se la cava neglli ultimi tempi Abercrombie. La prima triologia mi era piaciuta molto (nonostante alcuni innegabili problemi), ma Best served cold mi fece incazzare tanto che non ho ancora osato arrischiarmi con un suo nuovo libro.

  4. Non so perché ma non mi fa rispondere al posto giusto. Va be’…
    Martinelli? Non sarà troppo? Se piace a Bossi (Barbarossa) forse è male…

  5. Quando tirano fuori un vampiro che può muoversi all’aperto di giorno purché stia all’ombra dovrebbero sapere che l’immediata associazione che fa la gente é sì Conte Dracula, ma quello di Carletto il Principe dei Mostri.
    L’argento veniva considerato come un antidemone ad ampio spettro quindi non trovo strano che Maometto abbia ben pensato di riempirsene la capanna. Ovvio che si tratta di una fortunata coincidenza per gli scrittori che certamente non si sono mai posti il problema di scrivere scene plausibili. Mi spiace perché l’est Europa é un’ambientazione davvero sottoutilizzata e l’idea di fondere il Dracula storico con quello vampiro era una trovata originale. Sono avvilito

    • Oddio, che l’argento fosse l’Aspirina del mondo demoniaco non è un’informazione che va da sé. Ad esempio, io sapevo che era utile solo contro i lupi mannari 😀 Peraltro, nell’universo del film, Dracula vede per primo il vempiro e non ha idea di cosa sia. E’ il frate che lo informa e gli dice la faccenda dell’argento. Che Maometto II, che viene da una cultura completamente diversa, abbia indovinato non solo quale maledizione ha adottato il suo nemico ma anche come combatterla, è un po’ largo come salto. Magari invece che la scena in cui giocava con le barchette potevano metterne una in cui discutevano della questione Nosferatu 😀

    • Il Dracula di Stoker poteva agire di giorno, ma era parecchio più debole: ricordo un passaggio in cui qualcuno dei protagonisti lo incontra di giorno e mi pare che comunque si sciogliesse in 50 sfumature di marrone dalla paura.
      Sui vampiri del folklore dell’est Europa, a memoria ne esiste uno a cui il Sole fa una beneamata mazza e dovrebbe essere lo stesso in grado di figliare dhampir con i comuni mortali. Però non brilla. Ora non ho sott’occhio i miei antichi tomi (normali mammuth Newton e poco altro) e non posso dare riferimenti più precisi.

      • Giustamente, il Dracula originale è di ispirazione folkloristica. Come hai detto tu, viene solo indebolito dalla luce del sole, non ferito, e i suoi limiti sono altri, quali ad esempio essere costretto a dormire nella stessa terra della sua sepoltura.
        Il Dracula di questo film fa chiaramente riferimento ai cliché cinematografici che sono venuti dopo, e il sole ustionante è uno di questi.

  6. No beh é piuttosto antica e diffusa la questione dell’argento. In India tutt’ora le donne usano portare una cavigliera d’argento per tenere lontani gli spiriti malvagi. Probabilmente questa attribuzione di proprietà deriva dal fatto che l’argento é effettivamente un antibatterico. Comunque, ripeto, gli scrittori l’hanno solo azzeccata, mica ci hanno pensato sopra

  7. @FGFerrario: ‘sto 1864 sembra un po’ un polpettone, costosetto ma pesante da vedere. Spero che Ortolani se lo spupazzi e ne faccia una recensione a fumetti 😄

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