In nomine Roccae: Le porte dell’Abisso

Ho una colpevole passione per il trash. E ho deciso di segnalare, ogni tanto, un prodotto trash degno di nota. La rubrica si chiamera In nomine Roccae, per celebrare l’Unico, Intramontabile e per sempre Compianto Gran Bodhisattva del Fantatrash. Sergio, dove sei? Ci manchi, torna da noi!

Egli osserva e giudica, immenso esperto di Civiltà Orientale (sì, maiuscolo singolare)

L’opera di cui voglio parlarvi oggi è straordinaria. Portata alla mia attenzione dalla nobile Princess di Massacri Fantasy (link nella sezione Link, check it out!), quest’ostrica perlifera combina tutto il meglio del peggio, e lo combina col patrocinio del comune di Gorizia. Un caldo ringraziamento ai goriziani, che con le loro tasse hanno reso possibile la realizzazione di tanta epicità concentrata!

Cominciamo con ordine.

L’autore

 

Chi è Pietro Aliprandi? Un candidato promettente del progetto Mars One. Nella sua scheda di presentazione spiega che studia medicina a Trieste, che è “giovane e atletico”, e che essendo un appassionato di fantascienza non vede l’ora di andare ab aeterno su un sasso disidratato bolscevico e traditor.

Tutto molto bello, ma veniamo al punto. Pietro Aliprandi è un giovane scrittore fantasy!

Calmate il vostro entusiasmo, gentaglia senza contegno.

Dicevo, il suo romanzo, Le porte dell’abisso, è disponibile gratuito, e questo, onore a lui, è qualcosa che ho sinceramente apprezzato.

Ma prima di parlare di questo sappiate che Le porte dell’abisso non è solo un romanzo. E’ anche un film! Un indie fantasy con accento austroungarico! Già, Le porte dell’abisso non è un romanzo, è un fenomeno!

Il romanzo


Sarò sincera, non sono riuscita a leggerlo tutto. A dire il vero ho avuto difficoltà a leggere tutto il primo capitolo. Quindi può benissimo darsi che mi sia persa tutti i punti più geniali dell’opera. Ci credo poco. Perché?

Perché la prima frase è questa:

Il sole preannunciava l’alba attraverso l’orizzonte.

Ecco. Seguito subito da un parto il cui la partoriente emette « gemiti di dolore e gioia». La mia mamma bestemmiava tanto da far diventare svedese un somalo, ma dopotutto lei non era elfa.

Il bimbo venne al mondo assieme al sole, sebbene fosse già stato scritto che avrebbe condotto una vita ben diversa

Non solo tutta ‘sta faccenda è raccontata da pagina 1 a pagina 500, non solo il mostrato è non trascurato ma accuratamente evitato, ma nel caso qualche lettore di bocca buona riuscisse ad interessarsi alla vicenda, il libro prende cura di spoilerarti tutto ancora prima di cominciare.

Questo è uno di quei romanzi che invece di raccontare una storia apre diecimila parentesi sulla backstory del personaggio. Ottima idea.

E’ anche un romanzo che… well, non è di facile comprensione:

Gybir strillò per la perdita della compagna, ma non ebbe la stoltezza di rimanere pietrificato di fronte alla scena, nell’attesa che arrivasse un drago d’ottone che sterminasse gli aggressori, riportando in vita Kaya e conducendoli entrambi nelle terre elfiche a est, per vivere in serenità il resto dei loro giorni.

Drago d’ottone? Nel resto del libro c’è UN SOLO RIFERIMENTO a un drago d’ottone, ed è menzionato appena (il perché dovrebbe manifestarsi e salvare Kaya è un mistero irrisolto).

Il protagonista di questa festa è Gybir, mezzelfo negromante abbandonato da mamma e armato di katana. BAM! Questa bordata di clichés ci viene inferta tutta d’un botto in mezza pagina. Una roba da stendere perfino il celebrato Mattia Sorrenti!

Insomma, Gybir viene smollato ai frati, cresce e conosce Kaya. Kaya sarà l’Ammmore di Gybir, e appare anche nel film (con un effetto tipo Casper the Friendly Ghost). Cosa sappiamo di lei?

era una giovane magra, pallida, dagli occhi verdi gioiosi e vivaci, ma i suoi capelli erano del colore dell’ebano, e i suoi sorrisi lasciavano sempre un segno nel cuore.

Non ho capito molto bene l’opposizione tra gli occhi gioiosi e i capelli neri, ad ogni modo questo è tutto. Fine. Non una sola scena in cui lei e il nostro protagonista interagiscano. E in teoria noi dovremmo anche essere tristi per lei quando non meglio specificate “creature orribili e malvagie” (GL ti benedice, figliuolo) attaccano il posto e la stecchiscono.

Altro consiglio: se volete far fuori qualcuno, dargli una personalità e una presenza su scena prima di spacciarlo potrebbe essere una buona idea.

Solo un’ultima menzione, riguardo alla grande storia d’amore tra Gybir e una nuova tizia: me l’aveva segnalata Princess, l’ho cercata, l’ho trovata. E mi sono ribaltata sulla sedia dal ridere isterico.

Infine la giovane guerriera, sparse le trecce morbide sul candido guanciale, si sentì possedere dalla passione del mago, e quella notte ella gli donò ciò che di più prezioso ogni donna possedeva

“Ciò che di più prezioso ogni donna possedeva”, intendendo la verginità. E no, non è Gybir a pensarlo (perché al massimo farebbe parte della caratterizzazione del personaggio), come vedete il PoV non è ancorato in nessuno, è il Narratore a dirlo.

“Ciò che di più prezioso”. Mi pare giusto. Se qualcuna di voi sgualdrine presenti in sala pensava di valer qualcosa dopo essere stata sverginata, si ricreda: senza l’imene siete solo da rottamare. Monelle!

Questo è solo per darvi un’idea. Quello di cui io voglio parlare è il film!

Il Film


Il film si trova gratuito online qui.

Cosa dire?

E’ un coacervo di epicità. Dall’accento, alle parrucche (il nano! IL NANO!), alla sceneggiatura (“ci conosciamo intimamente?”, checcazzo!), ai plot twist che si dividono tra “telefonati due giorni prima” a “roba a caso che succede a gente a caso e che ha un impatto trascurabile sulla storia”.

Sense of wondr a galloni!

La storia. Vogliamo cominciare con quella?

Come ho detto, non so se ci sia una vera storia nel Libro, perché non sono riuscita a leggerlo tutto. Quanto al film, la storia è assente dalla maggior parte del tempo.

Il capolavoro si apre con il sound effect dei passi di Morrowind e due calosce di gomma in bianco e nero che camminano nel vago mentre una voce narrante legge un testo piatto con tono piatto. Per circa sei minuti il narratore ci racconta una storia ammuzzata di gente che va in giro a fare cose e personaggi che più cliché di così si muore. Per SEI MINUTI.

Un consiglio ragazzi: se quanto successo prima dell’attacco della storia è vitale, attaccate prima la storia. Se non è vitale, NON RACCONTATECELO!

Non siete obbligati a sparare tutte le cartucce subito, sapete. Se è importante sapere che prima il protagonista aveva un cane di nome Fuffy, potete anche inserirlo più avanti nel libro. Magari, dopo aver avviato la storia, potete inserire una scena in cui il tipo racconta la triste storia di Fuffy il Mastino Napoletano. Cazzo gente, è l’ABC di un racconto, perfino i più beceri manga dello Shōnen Jump non ti sparano in fronte la backstory del figo di turno così, a crudo!

I personaggi. Oddio i personaggi. Abbiamo il Negromante Tormentato, l’Elfo col nome impronunciabile (per me si chiama Blearguhrguahghbleh), il guerriero in armatura lucente (discreto, ma per ragioni ignote è costantemente doppiato), e infine il Nano ammazzadraghi. Il Nano. IL NANO. Guardate il NANO Madonna damigiana, il NANO! Col parruccone di carnevale e la barba finta! Io bestemmio e non dovrei, anche perché questa è di certo una dotta citazione a uno dei film più belli di sempre, Life of Brian.

Dopo l’introduzione, i nostri baldi amici interrogano Mister Tovagliolo, che spiega che devono ritrovare una Chiave per impedire che i cattivi aprano un baule. Esistono 3 bauli, con dentro della roba (no, sul serio, “arcano scrigno dal tesoro ignoto”), e non devono essere aperti. Insomma, in parole povere, ci stanno tre madie, e se le si apre tutte e tre arriva la Gatta Gnuda in persona e fa a tutti il culo a strisce.

Queste tra madie of doom sono mollate senza nessuna guardia o protezione su un belvedere alpino, così, alla portata del primo fesso che passa.

Praticamente, subplot inutili a parte, si tratta di una banalissima quest. Tizi cercano la chiave, tizi si fanno fregare la chiave. Un baule aperto. Tizi cercano altra chiave, tizi si fanno fregare di nuovo la chiave (they’re the best!). Tizi cercano di recuperarla. Fine della prima puntata. L’autore cerca di complicarla tirandoci dentro colpi di scena alla Beautiful (sorelle redivive, congiure di Tizi contro Altri Tizi, assedi di Posti fatti da Qualcuno per Ragioni), ma alla fine queste diramazioni non portano una ceppa di nulla alla trama.

Per dare un’idea dei subplot random, in un passaggio i nostri arrivano da un re, gli rifilano una spada che hanno trovato per caso (oh sì!), un tipo travestito da scatoletta arriva e fa “siamo sotto assedio”. Di chi, come, perché, com’è che non ve ne siete accorti? Questi eserciti fantasy che si materializzano dal niente sotto le mura! (Oh, ma sono sicura che nel libro c’è una spiegazione tattica molto verosimile). Cut. Nano Parrucco prende a martellate Gente. La cattiva fa capolino da un tubo di grondaia. Meno di un minuto, e metà castello brucia in computer grafica (lieta di vedere che il tecnico di Nguyen ha trovato lavoro dopo Birdemic), ma loro hanno vinto.

Sì, un assedio in meno di un minuto. Ma non temete, dopo ci sono diversi secondi del protagonista che sale una scala!

Peraltro, il re decide che partiranno “domani stesso” per andare ad assediare un altro posto. Perché si sa, una campagna militare (un ASSEDIO, per Belenos!) non richiede nessuna preparazione particolare, basta che ognuno si parti il pranzo al sacco!

L’assedio preparato è una cosa da convulsioni. Il barbuto da sotto le mura e dice alle 3 GUARDIE di cui dispone questa fortezza (tagli alla difesa?) che devono aprire le porte. Quelli gli rispondono “I fart in your general direction, your mother was a hamster and your father smelt of elderberries”, e il barbuto s’incazza. Ora gli fa’ vedere lui come butta giù il porto-

No, le porte sono aperte. I nostri entrano dentro così.

Boh. Mah. Mi si accioccina la corteccia cerebrale.

Tornando a noi, avrete capito che, nonostante il contributo di certo entusiasta dei goriziani, il budget di questa roba non era astronomico. Ergo, coi fondi limitati, i realizzatori hanno dovuto fare dei tagli. E per non so quale colpo di genio ultraterreno, hanno deciso di TAGLIARE LA TRAMA.

Non sto scherzando. Punti che dovrebbero essere di massimo conflitto, sono trattati in pochi minuti. Ad esempio la scena in cui si scopre il furto della seconda chiave. Si tratta in teoria di un punto importante della storia. Dovrebbe essere uno dei momenti culminanti del film.

Com’è stato realizzato?

Due tizi in una stanza vuota che si guardano nelle palle degli occhi e dicono: “hanno rubato la chiave, oh lo sapevi, la si va a cercare? Ovvia ‘gnamo.” Fine.

Ma allora, se questa faccenduola triviale detta “trama” occupa circa 10 minuti, cosa occupa la restante ora di film?

SCENE D’AZIONE.

Oh sì signori! Non abbiamo stuntmen, non abbiamo effetti speciali, non abbiamo i minimi rudimenti di coreografia, FACCIAMO UN’ORA DI FILM D’AZIONE!

Queste scene sono lancinanti. A prescindere da certe strane idiozie (tipo devono combattere i maghi cattivi in un tempio, e il cavaliere si toglie la spada… perché, boh, ragioni), tutti si muovono TALMENTE MALE MA TALMENTE MALE OCRISTO NON IMMAGINATE QUANTO MALE che il dubbio non è tanto “chi ha pensato una coreografia così farlocca”, ma “c’era una coreografia?”. Bimbi, io non pretendo che tutti siano reenactors col Flos sul comodino, eh. Ma un minimo minimo di preparazione! All’epoca in cui bazzicavo l’associazione dei Frères de Lices non ci voleva più di cinque o sei allenamenti per proporre qualcosa di passabile, e noi ci esibivamo live!

La maggior parte delle scazzottate sono qualcosa del genere

Il tutto con scelte di regia che non ho capito. A un certo punto Nano Parrucca si trova a cavalcioni su un nemico atterrato e finge di prenderlo a pugni. Ora, faccio per dire, se uno avesse ripreso il cugino cottolengo di Gimli di spalle e il cattivo avesse avuto la cortesia di scalciare un pochino, sarebbe andato benissimo. Molto credibile.

Invece no. La telecamera zooma a rallentatore su un bel frontale di Nano Parucco che NON colpisce il muso del cattivo. Ok bimbi, io voglio esse’ dalla vostra parte, davvero, ma se m’acchiappate per l’orecchio e mi c’avvicinate il muso ci sono buone probabilità che noti la stronzata anche con le migliori intenzioni!

A parte forse UN figurante in scarpette da ballo, nessuno pare avere nemmeno da lontano la preparazione fisica. Metà di tizi in armatura hanno meno presenza del mio manichino, con la cotta di maglia che ciondola troppo larga da gente troppo stretta.

Le scelte di regia diventano grottesche a tratti. Tipo circa al minuto 21 appare nientemeno che l’autore in persona, nei panni del re, con piano americano. La testa dl barbuto attraversa l’inquadratura e sparisce in prossimità della cintura del re. Re che abbassa lo sguardo e tasta qualcosa nella stessa area. Ok, pochi secondi dopo l’inquadratura si allarga mostrando che Barbuto è in ginocchio per porgergli una spada, but still! La prima volta che l’ho visto ho appiccicato il naso al monitor convinta di avere le traveggole. Tutto è talmente random che non mi sarei sorpresa se l’Aliprandi fosse andato a parare anche lì! (e non gli lancerei la pietra, il barbuto è discreto).

Molto bello anche il minuto 28, in cui l’attore che fa il protagonista emo sacrifica le vertebre tirando su di peso la bellona bruna. Intendiamoci, la ragazza ha un fisico notevole, ma il tizio peserà quanto una sola delle cosce di lei.

E infine una menzione di merito al minuto 41:30, per il “precisamente” più bello della Storia del Cinema. Valeva la pena di guardarsi il film solo per questo istante! Giuro che l’ho rimesso in loop più volte. Precisamente, precisamente, precisamente.

E tra storie d’amore inutili e assedi perché sì, finiamo coi nostri che combattono dei vampiri (?) in una fortezza (?) e il protagonista si trova imprigionato nel corpo di un volenteroso giovane con una maschera di gomma sulla testa. Il Bigfoot di The geek era più credibile, e sto parlando di un porno anni ’70.

Insomma, in conclusione, cosa penso di questo film?

Questo film è assolutamente sublime. La storia è scema da morire, le scelte di regia sono grottesche, la sceneggiatura è da capottarsi sulla sedia e le scene d’azione sono così tremende da provocare un formicolio pronunciato ai lobi frontali. Esatto: questo film è così terribile che trascende il brutto e diventa spettacolare.

A parer mio è meglio di classici come Birdemc o perfino The room! Ok, la regia è forse peggiore di quella di Nguyen (anche se con l’audio siamo lì…), e il dialogo è assurdo come quello di Wisaeu (Oh hi Mark), ma è più colorato, più stocastico, più cialtrone.

 

L’unica cosa che secondo stona è l’impressione che molti dei partecipanti, a cominciare dall’autore, prendano questo terribilmente sul serio. Voglio dire, una delle cose spassose di Birdemic 2 era il fatto che alcuni degli attori erano coscienti di essere in un film di Nguyen e si stavano chiaramente divertendo a girare nammerda. Qui il tono dl film è così serio che viene il dubbio che nessuno si sia davvero divertito a girare questo spasso, ma che ognuno si sia seriamente applicato per poi ritrovarsi tra le mani la versione goriziana de L’uomo puma.

Che altro dire. Provate questa meraviglia. E approfittatene, prima che i Mimimmi ce la rubino!

E infine, una canzone appropriata!

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48 thoughts on “In nomine Roccae: Le porte dell’Abisso

    • Sì! E’ possibile scrivere per apposta un libro brutto per divertire, tipo La favola della botte. Si può applicare anche al fantasy, suppongo. Però Swift era una persona con una grande immaginazione e un occhio satirico molto acuminato. Insomma, scrivere un buon libro è difficile, scriverne uno che sia “bruttamente buono” credo sia ancora più difficile 😀

      • E’ andato a Voyager? Santo cielo, la meraviglia non finisce mai con questo baldo giovine X°°°D

        The Heroes non l’ho letto. Lessi The first law triology (i primi tre libri di Abercrombie) e, seppure con qualche sonora culata (tipo: il viaggio di andata e ridortno da Location Lontana Ma Così Lontana Che Levati dura sei mesi… SEI MESI! meno male che ‘sto posto stava lontano >_< ) e qualche stranezza (a volte si ha l'impressione che il personaggio PoV sia l'unico pirla senza elmo o armatura), nell'insieme mi erano piaciuti molto. Siamo anni luce avanti alla produzione italiana o francese media.

        Poi ho letto Best served cold, il quarto libro, ci sono rimasta male da morire. Resta superiore a roba come la nostra Licia Nazionale (brrrr), ma santi di che tonfo! Non solo da un punto di vista tattico (‘sti grandi comandanti schierano gli uomini per una battaglia imminente, poi si guardano e chiedeno “e ora che si fa?”, perché non hanno messo insieme un cazzo di piano >_< ), anche i personaggi sono meri cartonati rispetto a un Logen Ninefingers o al buon Glokta (che è uno d miei personaggi preferiti di sempre).

        Non ho avuto il coraggio di leggere The heroes. Magari lo farò. Ma il timore è che Joe si sia detto “va’ come son bravo” e abbia sfanculato l’editor, perché una caduta di livello dl genere sennò non si spiega :/
        Te hai letto The Heroes?

      • Sì, l’ho letto. E’ per questo che volevo sapere cosa ne pensavi. In realtà. è l’unico libro di JA che ho letto – avevo iniziato la trilogia ma non mi prendeva molto – invece questo partiva da un’idea interessante: tutto il libro concentrato in tre giorni di battaglia. Tre pov principali e una decina di altri secondari. Poi mentre lo leggevo mi venivi in mente tu, per la serie “chissà cosa direbbe tennger di questa scena”…Per quanto riguarda la qualità, dietro a questi libri non c’è solo il talento degli autori, ma una mentalità editoriale diversa, per cui un JA manda il manoscritto del primo libro, la Gollanz lo legge, gli fa un contratto serio investendo sulla carriera e poi gli affianca un editor che lo corregge. In Italia chi lo fa?

      • L’idea sembra interessante. Magari mi arrischierò a leggerlo. E’ tempo che metabolizzi il lutto di Best served cold 😀

        A mia modesta conoscenza, l’unica casa editrice italiana che offre un serio lavoro di editing è Vaporteppa (digitale). Ho collaborato col Duca in un paio di correzioni di racconti e lui mi ha corretto un pezzo, e si parla davvero di editing riga per riga. E nel frattempo la Mondadori pubblicava Terra Ignota del Vanni Santoni @_@

      • E’ chiaro che adesso voglio leggere qualcosa di tuo, tennger. Condividi plz.
        Io non ho letto BSC, quindi non ti posso garantire più o meno qualità; non mi sembrato brutto, ma tu avvicinati lo stesso con cautela 😀
        Ma poi mi spiegate chi è sto Vanni Santoni? E’ per caso l’amico dei Wu Mings che ha fatto il libro fentesy ma colto e profondo?

      • Magari dopo l’estate condividerò qualcosa 😀 E’ che sono superstiziosa, non vorrei che una condivisione prematura corrucciasse Tenjin-sama ù_ù

        Vanni Santoni è lo scrittore che incarna tutti gli approcci sbagliati dello scrittore fèntasi italiano. Ne parlerò un giorno, proprio per questo. Il suo libro è uno dei peggiori che abbia mai letto in vita mia: per parafrasare il Nostalgia Critic, “you’ll slap your head in confusion untill it goes numb”. Assolutamente atroce, con periodi di 25 righe senza un punto fermo, insulti alla logica (“la pianura non aveva alberi, legarono il cavallo a un albero”), citazioni che più becere non si può e zero padronanza delle più elementari regole di scrittura. Come scrittore, è interessante da studiare per capire cosa NON fare 😀

      • Io di questo Santoni forse avevo letto un’intervista, proprio all’uscita del libro, e mi era rimasto impresso per la sua supponenza. Per i tuoi scritti: se li stai finendo allora sì, ti consiglio di restare “con la porta chiusa”. Altrimenti, se sei già alla seconda stesura e oltre, più pareri non possono far male se sai come prenderli.
        PS: stamattina ho riguardato un vecchio post sul sito di Gamberetta, del 2008, e…ho scoperto che c’eravamo già incrociati là (con nomi diversi) e discusso ferocemente 😀

      • Wow, un antico avversario! Benvenuto alla Rocca allora, libiamo a Odinn ^_^

        Quanto alla Creatura, sono alla stesura numero “l’importante è crederci” 😀 Ma a questo giro non sono stata presa da nessun raptus catartico e nessun conseguente rogo delle vanità, quindi promette. E che tra un paio di settimane parto per una lunga spedizione, e non so ancora se Putin mi lascerà tornare indietro (dobbiamo fare scalo in Ukraina ù_ù), quindi diciamo che è una misura apotropaica 😀

      • Wow, ok allora quando ritorni ti tampineremo per saperne di più 😀 (la storia della spedizione con scalo in Ucraina mi sa tanto di Indiana Jones. Buona fortuna, in caso, e se aprono l’Arca dell’Alleanza, tu non guardare mi raccomando 😛 )

      • A mia modesta conoscenza, l’unica casa editrice italiana che offre un serio lavoro di editing è Vaporteppa (digitale). Ho collaborato col Duca in un paio di correzioni di racconti e lui mi ha corretto un pezzo, e si parla davvero di editing riga per riga.

        Ma quindi c’è la possibilità concreta che qualche tuo racconto esca su Vaporteppa o era puro servizio di editing dell’Agenzia? ^_^

      • @Tengrrl: io l’ho letto, Heroes! 😛 (meglio, lo sto leggendo). Non mi fa gridare al miracolo (e infatti l’ho iniziato mesi fa e ancora non l’ho finito), ma non è nemmeno così brutto da farti rimpiangere di non potergli dare fuoco perché è solo un file pirat… nella memoria virtuale del P.C.

        calcola però che (a differenza tua) la First Law non m’aveva poi entusiasmato così tanto, soprattutto per un W.B. che non mi era piaciuto per niente, Secondo me non è male: poi è ambientato oltre la Barriera nel Nord, e i protagonisti sono per la maggior parte wildlings nordici, quindi … ^_^

      • E’ chiaro che adesso voglio leggere qualcosa di tuo, tennger.

        mettiti in fila, bello. Non sei il primo. E soprattutto, preparati a una luuuuunga attesa. So di gente che aspetta di sapere come va a finire da tipo CINQUE ANNI!!! 😛

      • Ma no, lo sanno come va a finire, aspettano la versione PERFETTA da cinque anni ù_ù

        (SPOLER: ovviamente si sposano e fanno tanti bambini in una casetta in mezzo al bosco, per sempre felici e contenti. O forse no XD)

  1. Il drago a scatti x°D

    il cadavere che fa la supercazzola x°D

    il combattimento col travestito coi capelli rossi x°D

    la recitazione da filmino della parrocchia x°D

    la bruttezza del combattimento in chiesa x°D

    I nomi di cose/persone crati ruttando il Fernet x°D

    Il barbetta doppiato fuori sincrono x°D

    I tizi che vorrebbero essere ninja e sembrano pastori sardi x°D

    Lo scontro a mani nude che manco ci provano a fingere x°D

    Lo spiegone detto con la passione di un comodino, mentre si palleggiano con le daibanane x°D (erano daibanane vero??)

    La tizia riccia che gli appare in sovraimpressione la notte tipo 166 x°D

    Il falso nano con la falsa barba x°D

    Il combattimento nei boschi x°D

    L’assedio blitzkrieg x°D

    La tipa pseudo-Xena x°D che però ha un par di cosce che levati =D

    L’investitura a cavaliere di stagransega x°D

    La tizia a cosce nude che si inginocchia per diventare discepola…e li inizierebbe il porno x°D

    La tizia con l’arco e la parruca bionda che parla l’elfico di catanzaro e tira due freccie alla volta che hanno l’impennaggio di plastica x°D

    Il pippone filosofico senza senso nella grotta x°D

    La scena dammore x°D

    I vampiri che in realtà è ggente che fa kung fu x°D

    Il finale senza senso color seppia x°D

    TUTTO X°°°°D

    I 70 min migliori della mia settimana xD

    • Hai dimenticato il re elfo vestito da poltrona che pronuncia il “Precisamente” più bello della Storia! E giuro che quanto Barba Gagliarda lo saluta il tipo pare così affranto che mi aspettavo gli gridesse dietro “scrivimi qualche volta!” X°°°D

  2. Si, stavo per metterlo, ma temevo di prendermi dell’omofobo checcahater xD

    A questo punto, onde anche sfuggire all’immancabile e inesorabile ira dell’avvocato, posso segnalare qualche produzione fan-made che non faccia perdere la fede in Cristo Nostro SIgnore? =D

    – The Battle of Burgledorf: https://www.youtube.com/watch?v=oNqcmxzvCRQ

    Genere fantasy. Deve ancora uscire. Magari è una cagata, ma il trailer a me fa ben sperare.

    – Slug Street Scrappers: https://www.youtube.com/watch?v=3RloH8Mec7k

    Genere arti marziali/umorismo. Mi pare siano arrivati al terzo episodio. Il protagonista ha una padronanza della muay thai che lascia a bocca aperta. Ma anche gli altri sono di norma dei marzialisti fantastici

    – Rodina:https://www.youtube.com/watch?v=ENmIjCqKU0E

    WW2. Anche questo è ancora solo un trailer, ma si spera ne venga fuori qualcosa di bello.

    – The Joker Blogs: https://www.youtube.com/watch?v=lJtIPi0Nb60

    Una serie fan-made sul Joker, fatta imho stupendamente e con un budget di un accendino, due graffette e un pacchettò di zigulì. L’attore che fa Joker è un mostro, ed è un peccato che gli altri comprimari non riescano ad essergli all’altezza. Vedetela!

  3. COMUNICATO IMPORTANTE!
    Potete ammirare il capolavoro al Cinema! Cito dal sito: Vi aspettiamo mercoledì 4 giugno 2014 alle ore 21:00, presso l’auditorium comunale Dina Orsi [A Conegliano (TV)]. INGRESSO LIBERO!
    Dopo la proiezione, gli interessati potranno ottenere il DVD e il Blu-Ray del film,oppure una copia del libro che ha ispirato il film.

    Amici travigiani, non perdtevi quest’occasione!

  4. Ah, quell’unico tizio non mongolo che notava l’autrice, il mingherlino che in mezzo a tutto il dimenarsi di focomelici sembra avere una lontana idea di quel che sta facendo, non indossa scarpette da ballo ma da kung fu.
    Infatti, guardandolo muoversi (benino) a 18.50 e 19.28 mi sento di azzardare stia usando il Sanda. Poi boh, forse potrebbe essere anche aikido.

    Tra l’altro, qui:

    c’è un altro scontro in mezzo a un bosco, fra gente non professionista, con mezzi scarsi e spade di plastica. Eppure non si può dire IMHO che l’effetto sia proprio lo stesso.

    • Il tipo è l’unico che pare avere una qualche preparazione, anche se sono abbastanza sicura che quello che combina non sia aikido. Autant pour moi per le scarpe, noi stupidi jappominkia ci legnamo a piedi scalzi 😀

      Quale combattimento in foresta intendi?

  5. Tra il “Tra l’altro, qui:” e “c’è un altro scontro in mezzo a un bosco” ho inserito un link al tubo. Non si vede?

    Fate così: cercate sul tubo (o su google)

    LARP: Forest Battle – New HD Version!

    • Visto. Non c’è paragone, molto, MOLTO più bello da vedere!
      Ok, sono armi di plastica, il che vuol dire che il rischio è nullo e il peso ridicolo, e si può discutere su certe scelte (il tizio in ascia e scudo che salta presentando il pancino, ad esempio), ma come puro spettacolo siamo ANNI LUCE avanti l’imbarazzante scazzottata nella chiesa >_< Anche la regia è molto migliore. Con Le Porte dell'Abisso si ha l'ipressione che non abbiano mai fatto più prese. Ci sono certi passaggi in cui ti chiedi CHI, vedendo quella roba, abbia potuto dire "buona la prima". E questo senza contare quando scientemente evidenzano le loro magagne, tipo zoommando sul nano che NON colpisce il tipo 😀

  6. @tenger
    Puro editing per ora, ma non si sa mai 😀 Il fatto è che quello che scrivo io non è molto steam ù_ù

    il Duca in uno degli ultimi articoli diceva che non intendeva pubblicare solo steam.
    cit:
    Il mio intento nel primo anno è di esplorare il più possibile i limiti di Vaporteppa, come anticipato fin dal primo giorno, per non far credere a qualcuno che l’unico genere di interesse sia lo Steampunk o lo pseudo-ottocentesco in generale.

    non so nulla di web serie. Se vi interessa

    e non mi spoleirate Abercrombie (che già non riesco a finirlo di mio. Se mi anticipate il finale poi…) !

    • Quello stato mentale che va dal “fammi rileggere cosa ho scritto finora” a “ommioddio che schifo, è una merda, io sono una merda, il mondo è una merda” alla cancellazione totale di tutti i file e il rogo fisico di appunti e disegni.

      Ditemi che non sono l’unica a cui capita 😄

      • Non sei l’unica ma è un errore; non farlo MAI. Devi importi di non rileggere finché non hai finito. Il buon vecchio zio King mi ha insegnato due regole d’oro: 1)prima stesura a “porta chiusa”, cioè non la legge nessuno, non chiedi pareri sulla trama, il progetto è top secret e 2)non rileggere fino alla parola FINE, se non per controllare nomi, date o sciocchezze simili. E poi dai, perché cancellare tutto? Quel furbone di Asimov si è tenuto persino i racconti che scriveva a 19 anni e giuro fanno ca…schifo, ecco.
        Con questo non sto dicendo che i tuoi scritti siano fantastici. Magari fanno davvero brutto, ma tu non sei nella condizione ideale per valutarli finché non avrai finito – anche allora, avrai comunque bisogno di molti molti pareri da persone non prevenute, ma fidati: dopo aver passato mesi e mesi, tutti i giorni, su un romanzo, la voglia di buttare tutto via sarà meno *bruciante*. E allora se avrai fatto dei grossi errori imparerai, rileggendo, a non farli più dopo.

      • Lo so, ma è più forte di me :/ Comunque al momento la velocità di crociera è stabile, dopo la spedizione, se non mi perdo nella steppa, pubblicherò qualcosa 😀

  7. Tenger non ti senti scoraggiata dal fatto che le recensioni trash attirino più persone degli articoli storici? Io quando leggo le stats della rece di Unika (non dico i numeri perché è roba da lacrime agli occhi) ho dei mancamenti…

    • Le recensioni trash sono la pietra filosofale, trasformano il pattume in risate grassissime, è ovvio che attirino i commenti – anche quelli delle fangirl incazzate, ma è solo ciccia in più ^ ^
      Io poi ho delle ansie di prestazione a commentare robe di alto livello, conosco i miei limiti, perciò spesso le leggo e basta – finirei per scrivere solo “Bello!!1!1!”

      • Il trash è il sale della vita. Parlare di trash è il tè coi biscottini dell’esistenza.

        Peraltro sono molto delusa dal fatto che ancora non si sia presentata nessuna fangirl incazzata 😥

  8. non ti senti scoraggiata dal fatto che le recensioni trash attirino più persone degli articoli storici?

    Anche se la domanda non era rivolta direttamente a me, aggiungo (sommessamente) che è una cosa che mi fa perdere fiducia nel genere umano, (*)

    Io quando leggo le stats della rece di Unika (non dico i numeri perché è roba da lacrime agli occhi) ho dei mancamenti…

    ma subito dietro segue l’articolo su Heroes, c’è ancora speranza 😀

    Ossignore U.U
    (si prepara a fare seppuku affilando la lama mentre fischietta questa canzone )

    (*) e dopo questa uscita, non posso negare ulteriormetne a @TerraNova la tanto agognata spiegazione sulle “recensioni fantatrash a somma negativa , che arriverà presto

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