47 Rōnin

Vi è mai capitato di vedere un trailer che promette veramente male? E poi andare a vedere il film con gli amici e trovarsi a dire… “dai, tutto sommato non è male!”

 

NON E’ QUESTO IL CASO.

Vi è mai capitato di trovare un barattolo senza nome e senza odore in frigo? Prendete una ditata di contenuto, ve la ficcate in bocca. E nel secondo successivo vi dite che forse avete appena fatto una grossa, grossa, grossa stronzata.

Ecco, sedere nel cinema durante i primi 10 secondi di film è stato esattamente così.

Ok, potevo aspettarmelo. Ma gente, se ci fossimo limitati a navigare in superficie senza mai esplorare gli abissi, quante cose ci saremmo persi? Qunti mostri avrebbero continuato a vivere accanto a noi, a nostra insaputa?

Ed è per questo che ieri, con due arditi compagni, abbiamo comprato i biglietti e ci siamo tuffati nelle onde torbide alla ricerca del Kraken. Non sapevamo, ahinoi, che ce n’era più di uno ad attenderci.

Il film si apre con un Narratore Onniscente che parla del Giappone, terra di magia e streghe. E ve lo dico da subito: eviterò di commentare sulla presenza di mostri e magia in quanto tali. Primo, perché sparare sulla croce rossa è poco elegante; Secondo perché almeno non fanno finta di avere attinenza storica come quell’orrore di Last samurai, e terzo, perche io non sono contraria all’introduzione di elementi fantastici in fatti storici. Ok, se avete letto la prima puntata su Altieri questo può parervi strano, ma non è il processo in sé a disturbarmi. Può essere fatto bene. Voglio dire, nel Macbeth Banquo spakka, e nell’adattazione Il castello del ragno di Kurosawa i fantasmi e la strega si integrano divinamente nel film!

In questo film… eh…

Ma torniamo a bomba. Io temevo che avessero combinato lo stesso troiaio che con Last samurai, ovvero, avevo paura che la parte del leone la facesse Keanu Reevs.

Ora, Keanu Reevs è il più forte e guerriero di tutti (perché come Altieri insegna noi occidentali siamo SEMPRE più bravi in TUTTO, è una questione genetica), ma stranamente non è lui quello con più screentime. Oishi, il capo dei rōnin nel film E nella realtà storica ha tutto sommato più parte.

E questo, che potrebbe essere un elemento positivo, è il primo punto “eh?!” del film. Se Keanu Reevs non fosse stato tra i piedi, la storia sarebbe filata uguale se non meglio. Tutta la parte su di lui, che è quella più fantasy e stramboide, sembra una specie di filler messo lì per sbaglio in fase di montaggio.

Cosa fa Keanu Reevs?

  • Si fa maltrattare dagli altri perché DIVERSO. E già questo è strano. Ok, non ha una faccia da giapponese, ma non è come se fosse biondo con gli occhi azzurri. Anche come altezza non si nota una particolare differenza con gli altri tizi. Eppure in qualche modo tutti indovinano che non è giappo anche solo vedendolo di sfuggita a cento metri di distanza. Boh. Sarò l’odore. Keanu, lavati!
  • E’ stato allevato dai tengu ed è capace di teletrasportarsi in combattimento. Cosa che fa 2 volte in tutto il film. Potrebbe vincere la guerra da solo, ma no. Perché i tengu sono cattivi e gli hanno graffiato la testa quando era bambino (che è un po’ una finocchiata per essere il marchio degli esseri più tremendi dell’Arcipelago, ma tant’é). Insomma, meglio lasciare i compagni morire e mettere a rischio la missione.
  • Procura delle armi ai 47. Delle spade dei tengu che tagliano rami grossi un braccio come un coltello caldo taglia il burro. Spade fighissime e fortissime!
    Bene, quindi potremo aspettarci spettacolari smembramenti, no? NO. Alla resa dei conti le spade sono spade e basta.

Ok, non sono corretta, qualcosa di vagamente influente per la trama in effetti la combina: fa agitare Asano, il che lo rende vulnerabile a una strega (don’t ask) e finisce col compiere l’imperdonabile e condannare se stesso e i suoi. Fine. Fors the win!

La storia è MOLTO lontanamente ispirata alla storia vera.

Avete presente come Clavell riprese dei fatti storici reali ma cambiò i nomi per sottolineare come la sua fosse una versione romanzata?

Ecco, qui hanno fatto il contrario. I nomi sono quelli veri. Il resrto è… well, il resto è Hollywood.

Ma cosa succede?

Nel vero incidente di Akō, Asano, il signore della provincia, s’infuriò con il suo collega Kira, sguainò la spada e lo ferì leggermente. Problema: lo shōgun era lì, e chissà perché sguainare una spada in Sua presenza era un crimine severamente punito. Avendo infranto la legge, Asano fu condannato a suicidarsi e il suo clan fu dissolto.

Questo portò 2 problemi morali:

Primo, la disputa era stata provocata da Kira. Ora, nonostante Asano avesse commesso la colpa più grave e fosse stato giustamente punito, Kira non fu toccato, anzi, il Bakufu lo protesse proibendo ai guerrieri di Akō di vendicarsi.

Secondo, derivante dalla prima, i guerrieri di Akō avevano l’obbligo morale di vendicare il loro signore, ma anche di obbedire al Bakufu. Ora, l’inequità palese della decisione imponeva che agissero per ristabilire l’equilibrio.

Nel film, Kira ingaggia una strega per spingere Asano a fare qualcosa di male. La strega, che, si capirà dopo, può controllare uomni per giorni e giorni, fa in modo che Asano ferisca Kira.

Perché in questo modo la storia è più logica. Avrebbe potuto fargli attaccare lo shōgun direttamente, ma forse Kira ci teneva a farsi affettare la groppa. E va di lusso che Asano non lo ammazza, perché lo attacca nel sonno, credendo che stia violentando la figlia. T’immagini che figata se invece di fargli un graffietto lo scapizottava? Ops.

Anyway, lo shōgun condanna Asano ma non scioglie il clan. Impone che dopo un anno, la figlia di Asano sposi Kira per evitare che si crei una faida tra due delle sue provincie. E la cosa non è nemmeno stupida di per sé. Non è vero, ma nella logica del film potrebbe anche funzionare. E’ falso, ma è coerente col personaggio dello shōgun.

Non fosse che appena quest’ultimo è uscito dal cancello, Kira licenzia e mette al bando tutti i guerrieri principali degli Asano. Certo, e sono sicura che il grande boss non avrà nulla da ridire, visto tutto il discorso “pacifichiamo questo casino senza nuovi rancori”.

Tutti sono cacciati tranne Oishi, il capo, perché Kira non se ne fida. Ok. Fallo stregare e spingilo al suicidio. Assassinalo. Imprigionalo per il resto della sua vita.

No.

Lo chiudono in un buco per un anno, poi lo tirano fuori e lo riportano a casa. Un mazzo di rose per il disturbo no?

Ovviamente Oishi si serve un cordiale, da’ un bacetto alla moglie e avvia la vendetta. Chi poteva aspettarselo.

Il film continua senza una logica, con costumi aleatori (giuro, metà dei guerrieri sono vestiti da mongoli e uno dei 47 è il sosia di Mazeppa con tanto di colbacco!), architetture assurde, paesaggi cinesi e fiori di ciliegio (per ricordarci che siamo in Giappone).

Alla fine, i 47 si trovano a un punto morto: non sanno come entrare nel castello del cattivo e non hanno molto tempo.

Ma guarda te i casi della vita, una troupe di attori passa proprio davanti al loro nascondiglio! Loro da lontano capiscono che sono attori che hanno già visto esibirsi una volta, che stanno andando a divertire Kira, li intercettano e gli fanno “hey gente, mica andate da Kira? Lo vogliamo uccidere, non è che potreste aiutarci ad entrare?”. E il capoccia della troupe “certo, dopotutto vi ho visti una volta nella mia vita e non ci siamo rivolti la parola, di certo siete brave persone e avete ragione voi!”.

 

Alé!

L’assalto al castello del Cattivo è qualcosa di ALLUCINANTE! Le sue guardie non solo non ci vedono (i 47 si arrampicano sul muro di cinta sottoil naso di una sentinella, senza che questa li veda), ma proprio quella sera, sempre per gli stessi casi della vita, hanno tutti la raucedine, sicché i 47 possono ucciderne un numero imprecisato a due passi dal Cattivo senza che MAI un solo soldato cacci un “Ouch!”.

Ma poi la battaglia scoppia!

La strega si trasforma in un drago sputafuoco capace di frantumare la roccia. E invece di spazzare via i nemici in un nanosecondo, si concentra su Keanu Reevs.

In piena mischia Oishi, che è stato colpito al braccio da una freccia, riesce a estrarre la medesima e scordarsi completamente di essere ferito.

Il guerriero gigante al servizio del Cattivo, una specie di penultimo miniboss, viene spazzato via da una bombetta che fa saltare in aria un edificio, lui e il muro di cinta! Bodycount di questo utilissimo gigante: zero.

Oishi ammazza Kira, monta su una muraglia mentre sotto tutti si legnano come se non ci fosse un domani, e fa: “Oy!”

Tutti lo sentono, tutti si fermano, tutti lo guardano.

Oishi mostra la testa mozzata che da quella distanza potrebbe anche appartenere all’usciere e fa “ho ucciso il vostro capo.”
E i cattivi fanno “oh, ok, allora è fatta”. E si inginocchiano per lasciarli partirte. Perché tutta la menata del “un samurai non vive sotto lo stesso cielo di chi ha ucciso il suo signore” vale solo per i buoni. O forse Kira stava sul cazzo a ogni singolo soldato.

Questo film è così tremendo che alla fine, per un istante, ho avuto il terrore che Tokugawa volesse graziarli tutti. Sono stati attimi di puro spavento, giuro.

Ma facciamo un piccolo riassunto!

I giapponesi parlano con accento giapponese, gli occidentali parlano senza accento
Keanu Reevs ha una faccia sola (faccia “sono al funerale di un tizio che non conosco”)
Kira non uccide subito Oishi
La strega può sparare palle di fuoco, manipolare gli uomini, diventare un drago… ma non lo fa mai quando serve
I costumi
Le architetture
Le scene d’azione assurde
Kira è uno dei cattivi meno interessanti e carismatici mai messi sullo schermo
12332 subplot che non hanno vera influenza sulla trama e potevano essere tagliati senza rimorsi
La strega non ha nessun motivo per servire Kira
L’orrida Computer Grafica
Gli elementi inutili (tipo il gigante corazzato)
I tengu
Lo scambio delle spade tra Oishi e uno dei suoi era una buona idea
Ma viene passata in 12 secondi ed è così poco sfruttata che a stento si nota
“Feel the depht of my lord’s courage” è una buona battuta
Ma dato che il suicidio di Asano è stato senza sangue e senza recitazione, la battuta non ha impatto
Keanu Reevs non ha vera influenza sulla trama e poteva essere tagliato senza rimorsi
Oishi e i suoi erano persone reali, che hanno davvero combattuto e sono davvero morte malamente, e la loro storia è stata trattata senza il benché minimo riguardo
Almeno questo film non ha pretesa di essere storico come quello schifo di Last samurai

16 Grumpy disapprovanti

4 Grumpy sorridenti

Il rapporto matematico la dice lunga sul valore del film.

E’ un film che straconsiglio! Oh, non da vedere al cine, per carità, a meno che i biglietti non costino tipo 3 euro… Ma se vi capita occasione, guardatelo. E’ un film talmente stupido, talmente incasinato, talmente buttato là e talmente pieno zeppo di clichés per giapp0minkia, che è in sé una piccola perla. Non al livello di The Conqueror, ma si mangia in un boccone Dungeons & Dragons. Un imperdibile per gli appassionati di “ommioddio che cazzo ho appena visto”!

E per finire con samurai, Giappone e clichés, ULFULS!

(e non fate quelle facce, avrei potuto linkarvi Gatsu daze ^_^ )

P.S. Zombie boy, pur apparendo nel poster E nel trailer, appare per 3 secondi netti e inquadrato di spalle.

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15 thoughts on “47 Rōnin

  1. ahahah! ho visto questi film quatro giorni fa e ho subito pensato deve chiamare Tenger e dirgli di NON andare a vederlo !
    Ci sono tutti gli elementi necessari per aggiungere intensita drammatica :
    pioggia quando la bella va a trovare Keanu
    nebbia quando sono nella foresta dei tengu
    notte e girno che si seguono d’una scena a l’atra senza logica
    “portate le spade” a due tizzi che sono arrivati con le spade…
    E lei… no comment
    Keanu Reevs… no comment… si commento : recita cosi male che hai voglia di vederlo morire dopo la prima scena Peccato che si debba aspettare la fine del film….

    Inzomma un orrore di film. Da evitare assolutamente, almeno che sia gratuito e che abbiate voglia di prendere in giro Hollywood

    • Ma loro che attaccano e falliscono e poi dicono “vabé, abbiamo sempre l’effeto sorpresa”? No buddy, un attacco fallito e precisamente quello che ti fa PERDERE l’effetto sorpresa X°°D

  2. Ma gente, se ci fossimo limitati a navigare in superficie senza mai esplorare gli abissi, quante cose ci saremmo persi? Qunti mostri avrebbero continuato a vivere accanto a noi, a nostra insaputa?

    Come dissi quella volta al mio professore di religione (quando mi sorprese a copiare i compiti dell’ora successiva e mi chiese, chiaramente in modo retorico: “se ti ribecco a copiare, sai dove te lo ficco quel quaderno?”):
    “certe volte l’ignoranza è un vero sollievo”

    Il film sembra cafone il giusto: fanciulla, se lo si guarda a “cervello spento” è comunque abbastanza “effetto lunapark sotto acidi” da risultare godibile? Perché nel caso potrei meditare di buttarci un occhio, così for the lulz 😛

  3. A me è piaciuto molto il mostro facocero-mongolo-cervo-anchilosauro. Vergognosa la condizione fisica di Keanu, che dovrebbe chiedere al quasi coetaneo Hugh Jackman di insegnargli i segreti per costruire Muscoli Guizzanti e Scalpitanti.

  4. Pingback: Dracula Untold | Fortezza Nascosta

  5. ahahahah! XD concordo su tutto.
    già dal trailer si capiva che cosa si andava in contro decidendo di andare a vederlo. 🙂 Eppure, dico, eppure, durante il primo quarto d’ora avevo qualche speranza, mi era sembrato che avesse un po’ di ciccia per diventare interessante. Invece, poi… beh, non ha deluso le aspettative sollevate dal trailer. -.-
    Sconclusionato all’ennesima potenza, robe buttate lì a capocchia, personaggi che fanno quello che fanno “perchè così, che ci abbiamo di meglio da fare, oh?”. Effetti speciali che nemmeno nei videogiochi di 10 anni fa. Evvabbè.
    Non vale più la pena di andare al cinema.

  6. Pingback: La folle histoire de Max et Léon – Fortezza Nascosta

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