Aprite i portali!

Benvenuti in questo luogo di sconforto.

Io sono Tenger, sono in Master 2 in Lingua e Cultura Giapponese all’INALCO (Parigi), pratico l’Aikido della scuola Iwama e il free fight in una compagnia vichinga dell’VIII° secolo. Se non sono occupata a perder la salute mentale su un testo del 940, o a farmi picchiare selvaggiamente da un cecoslovacco sbronzo in cotta di maglia (a ognuno le proprie perversioni), mi diletto di letteratura e disegno, come ogni signorina illibata di buona famiglia dovrebbe fare. Mi piacciono la vita di campo, fumare la pipa (il primo che ci legge un doppio senso, si lavi il cervello col Cif), le buone storie di guerra, la lotta e la birra scura. E la vodka. E il Famous Grouse. Ma anche l’Armagnac non è da buttare…

Dopo anni felici passati a contare i ragni nel mio dongione, ho deciso di aprire una finestra verso il Resto del Mondo. Potete considerare questo posto come il mio salotto: sarà disordinato e pieno di cose per cui la persona normale prova zero interesse (o un salutare disgusto).

Avendo io una passione malsana per la violenza, troverete un sacco di gente morta ammazzata, armi e storie assortite. In fondo ai miei articoli metterò sempre la bibliografia, potrete giudicare da voi se valga la pena leggermi o meno. Il punto è condividere la mia passione per la storia militare e la narrativa.

Una nota seria: io userò sempre e comunque un linguaggio colloquiale, spesso volgare. Se mai qualcuno è interessato a un articolo “presentabile”, con note e latinorum, non avrà che da contattarmi in privato.

Infine, io ho un modo di esprimermi politicamente scorretto. Qualsiasi battuta razzista, scherzo misogino o cattiveria gratuita sono da attribuire al mio pessimo senso dell’umorismo e non vogliono in NESSUN modo incitare odio/violenza/discriminazione. Chiunque dovesse prendere la cosa sul serio (sia questi un neonazi o un benpensante) sarà defenestrato su soffice letame, perché alla Fortezza siamo vecchi dentro e rispettiamo la tradizione.

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27 thoughts on “Aprite i portali!

  1. Pensavo mi avessi attirato qui apposta ^_^
    Hai messo un “mi piace” da qualche parte sul mio blog con il tuo nuovo profilo che linkava qui, sicché… (come si dice dalle vostre parti) Non mi faccio mai sfuggire queste cose!

    • Il trash arriverà, prode Zwei. Sto preparando una recensione del miglior autore italiano di sempre, l’immenso, incommensurabile, multiforme e polivalente Altieri (alzi la mano chi non se l’aspettava).

    • Sono imprevedibile come la bolletta del telefono ^_^
      Giuro che non ricorrerò a nessun colpo basso suscettibile di distruggere la sua carriera di scrittore (tipo chiedergli se gli piace la figa).

  2. Ciao, bella apertura.
    Se ben immagino, tra il tuo blog e quello di Zweilawyer ci saranno somiglianze. Buona cosa.

    Auguri per il futuro, ti metto tra i seguiti. (Come potrei esimermi, considerato che hai in home il grumpy cat?)

    • Condivido il gusto per il trash e le botte del prode Zwei, ma il mio blog parlerà soprattutto di Giappone (e vichinghi!) 😉 Il resto della storia umana la lascio al nostro indomito gladiatore.
      Grazie per gli auguri, e lunga vita al Grumpy Cat!

  3. stavo rileggendo la Genpei. Non riesco a capire perchè Taira no Kiyomori risparmiò i figli dei Minamoto. A parte la teoria per cui la madre dei Minamoto divenne la sua concubina in cambio della loro salvezza. Però mi sembra troppo fantasiosa.
    Conosci altre teorie?
    Metto la domanda qui perchè non so dove altro metterla.

    • Allora, una teoria è che lei sia davvero riuscita a impietosirlo. Non è verificabile, ovviamente, ma nemmeno del tutto impossibile. Dopotutto Kiyomori era un essere umano e aveva figli lui stesso (la narrativa ha maltrattato moltissimo il suo personaggio, ma si tratta di opere post-Yoritomo 😀 ).
      Peraltro, non era una cosa corrente, all’epoca, sterminare TUTTI i maschi di una famiglia, non in via ufficiale. Mi spiego: nel fuoco dell’azione (la presa di una residenza, per esempio) non era strano. Ma è diverso massacrare tutti sullo slancio della mischia e arrestarli, portarli alla Capitale, e POI giustiziarli. Più fattori entrano in gioco. Non vuoi mostrarti troppo crudele, vuoi quietare le acque. Inoltre i Minamoto avevano tantissimi vassalli o ex-tali, mostrare eccessiva ferocia contro il ramo principale avrebbe potuto spaventarli e farli reagire male. I Minamoto poi erano di discendenza imperiale (risalivano all’Imperatore Seiwa), ed esagerare avrebbe potuto spaventare anche la Corte e il mentore di Kiyomori, l’Imperatore Go-Shirakawa (al’epoca dell’ascesa di Kiyomori, Go-Shirakawa lo aiutò e lo protesse). Kiyomori aveva bisogno di Go-Shirakawa all’epoca, la Corte non gli era amica (Kiyomori è il primo guerriero a diventare Alto Dignitario). All’epoca Yoritomo aveva solo tredici anni, e l’uso era piuttosto di mandare i perdenti in esilio che non scapitozzarli.
      Inoltre, Kiyomori avrebbe potuto nicchiare all’idea di accanirsi per timore di cattiva retribuzione nel futuro (karma negativo). Mi pare peraltro che la stessa figlia di Kiyomori (Kenreimon.in, moglie dell’Imperatore Takakura e madre di Antoku) fece pressione per una “””grazia””” (ricordo che l’esilio in questo contesto era poco meno che una condanna a morte).
      Sta di fatto che tutto sommato fu una pessima idea ^_^

  4. ok. ti ringrazio.

    un’altra domanda che non centra niente, ma è pura curiosità mia.
    Come facevano i Vichinghi e i Sassoni al tempo di hastings a combattere con scudo e lancia.
    La lancia la facevano passare da sopra la spalle o dal lato dello scudo?

    • Non ho studiato a fondo il periodo di Hastings, ma per quello che è della mia esperienza, in un muro si scudi quelli in prima linea hanno scudo e armi corte (long sax, chi se lo può permettere una spada), mentre quelli con le armi lunge (dane axe o lance) stanno in seconda linea e passano l’asta sopra la spalla del colpagno.
      Se mai qualcuno ha informazioni migliori, prego mi corregga.

    • Una specie di Posta della Penna? 😀
      Si può fare ^_^
      Au passage, segnalo che qualcosa del genere esiste, su Baionette Librarie, più precisamente qui. Ho la più alta stima del Duchino, specie in campo oplologico (AKA botte, fendenti e fucilate nel viso) 🙂

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